Disfatta l’America neocon

PUTIN “COSTRUTTORE DI PACE” GEOPOLITICO (POSSIBILE CHE SION…?)

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L’ultima è,ovviamente, la clamorosa visita del re saudita Salman a Mosca – una prima storica assoluta –  con la firma del preliminare per l’acquisto dei missili antiaerei  S-400 e l’impegno, parimenti firmato, per  cui Mosca “aiuterà il Regno a sviluppare la sua propria industria militare”.  Inoltre le due nazioni (ha detto Lavrov alla fine dell’incontro tra Putine Salman) “sono d’accordo sull’importanza di combattere il terrorismo, di trovare soluzioni pacifiche nella soluzione dei conflitti in Medio Oriente e sul principio della integrità territoriale”.

Ora, non occorre ricordare che l’Arabia Saudita è il primario e dovizioso  finanziatore del  “terrorismo” in Siria  con miliardi di dollari  in stipendi ad armi a oltre 200  mila combattenti – allo scopo precipuo di violare l’integrità territoriale della Siria, ossia smembrarla, e rovesciarne il governo legittimo. Che è nemico giurato di Iran ed Hezbollah e tutti gli sciiti, la cui difesa militare ha scongiurato ilo smembramento della Siria e la cacciata di Assad.  Men che meno occorre ricordare che il Regno wahabita ha sempre comprato miliardi di armi Made in Usa, essendo il principale cliente del complesso militare-industriale, e dipendendo per la sua sicurezza internazionale da Washington.

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Mosse da scacchi su un tavolo da poker..

Oro, Catalogna, Balcani e Siria: tutti i silenziosi messaggi della Russia. Che converrebbe ascoltare


Scuserete la divagazione iniziale sul tema dell’articolo ma ne vale la pena. Alcuni sviluppi sul caso Las Vegas. Il primo fa riferimento al piccolo dubbio che ho avanzato nel mio articolo di stamattina: Stephen Paddock, l’autore della strage, aveva con sé al Mandalay Bay Hotel qualcosa come 23 tra fucili e pistole contenuti in 10 valige. Nessuno si è accorto di nulla, nemmeno un sospetto. Questo nonostante l’uomo fosse arrivato in albergo giovedì, tre giorni prima della strage. Se volete avere certezze di privacy, in caso di scappatella, andate lì: magari vi costerà un pochino il viaggio ma ne vale la pena. Secondo, una testata giornalistica non certo dotata di grandi mezzi ed entrature come il “Boston 25” ha violato a sua volta la segretezza della stanza dell’uomo, posta sotto sequestro e ha reso note le prime immagini, come ci mostra il profilo Twitter della reporter

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Non sono molti a ricordare

VOGLIONO GUERRA. ALLORA RICORDIAMO CHI CI TRASCINO’ NELLE ALTRE

balfour(Il nostro Parlamento, bipartisan, ha aumentato le nostre spese militari da 70 a 100 milioni al giorno:  + 43%.  Gli eventi in corso tra Irak, Siria e Iran  mi inducono a riproporre questo mio testo):

Benjamin Freedman  (1890 – 1984) è stato  un uomo d’affari di successo (era il proprietario della Woodbury Soap Co.), ebreo di New York, patriota americano.  Era anche  stato membro della delegazione americana al Congresso di Versailles nel 1919, dunque un “insider”. Ruppe con l’ebraismo organizzato e i circoli sionisti dopo il 1945, accusandoli di aver favorito la vittoria del comunismo in Russia.

Benjamin Freedman

Da quel momento, dedicò la vita e le sue ragguardevoli fortune (2,5 milioni di dollari di allora)
 a combattere e denunciare le trame dei suoi correligionari (1).
  Benjamin Freedman tenne, nel 1961, al Willard Hotel di Washington ad un’influente platea, riunita dal giornale americano Common Sense, il seguente discorso.

«Qui negli Stati Uniti, i sionisti e i loro correligionari hanno il completo controllo del nostro governo.
Per varie ragioni, troppo numerose e complesse da spiegare qui, i sionisti dominano questi Stati Uniti come i monarchi assoluti di questo Paese.

Voi direte che è un’accusa troppo generale: lasciate che vi spieghi quel che ci è accaduto mentre noi tutti dormivamo.

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Un lento colpo di stato militare

Come l’esercito ha sconfitto Trump

FONTE: MOON OF ALABAMA

Trump era visto come un candidato poco interventista in politica estera. Questa speranza oramai è andata. La rivolta popolare che l’ha portato al potere è stata sconfitta da una campagna uguale e contraria condotta dalle forze armate. I militari hanno preso il controllo della Casa Bianca ed ora anche delle sue politiche.

Trump non era abbastanza globalista e quindi ha dovuto essere rieducato.

Quando è stato informato degli obiettivi diplomatici, militari e di intelligence, il neo-presidente ha messo in dubbio la necessità di tutte quelle risorse dedicate loro. Il Segretario alla Difesa Jim Mattis ed il Segretario di Stato Rex Tillerson hanno organizzato la riunione del 20 luglio per ribadire la necessità di tenere propri avamposti in paesi lontani.

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Nel frattempo..

Trump sta accelerando la fase di caduta dell’Impero Statunitense

Il celebre storico Alfred McCoy prevede che, nella misura in cui gli USA si vanno isolando e perdendo influenza internazionale, la Cina si andrà affermando come la nuova superpotenza militare ed economica.
Per quanto il presidente Trump sia alle prese con indagini circa il noto scandalo “Russia Gate”, lui stesso svolge le funzioni di comandante in capo su un Esercito che sta uccidendo uno spaventoso e sempre maggiore numero di civili.

Sotto il mandato di Trump, gli USA rafforzano la loro guerra in Afghanistan, ampliano le loro operazioni in Siria ed in Iraq, realizzano incursioni coperte in Somalia e facilitano apertamente la distruzione ed il genocidio nello Yemen da parte dell’Esercito dell’Arabia Saudita.

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Undici Settembre

“11 settembre – La nuova Pearl Harbor” – 1/3 (Vers. integrale) luogocomune2

“11 settembre – La nuova Pearl Harbor” – 1/3 (Vers. integrale) luogocomune2

Con la prima prima parte della monumentale inchiesta di Massimo Mazzucco sull’11 settembre, Pandora tv inizia la programmazione speciale in vista del nuovo anniversario.

https://www.pandoratv.it/?p=19720

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Arrivano i nostri!

Elicotteri USA evacuano terroristi da Deir Ezzor prima dell’arrivo dell’esercito siriano

eliportano

Sputnik ha riferito che elicotteri della US Air Force  hanno esfiltrato da Deir Ezzor comandanti dell’IS  ad agosto, quando è stato evidente che l’armata siriana era sul punto di rompere l’assedio dei terroristi islamisti alla città.

“La nostra fonte ha riportato che il 26 agosto elicotteri Us Air Force hanno  evacuato due comandanti di campo di Daesh  “di origine europea” con le loro famiglie in un’area nel nord-est di Deir Ezzor durante la notte. Due giorni  dopo,  elicotteri USA hanno trasferito 20 comandanti e militati a loro vicini da una zona sudorientale di Deir Ezzor alla Siria del nord.

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L’impero non fa più paura a nessuno

Emmanuel Todd e il micro-teatro militare statunitense

DI NICOLAS BONNAL

reseauinternational.net

C’è urgente bisogno di una guerra per risalire nei sondaggi (leggetevi Ralph Raico). Quel pagliaccio di Trump sa a cosa aggrapparsi, con la benedizione dei fake site come Infowars.com!

Ripresa della quadrupla terza guerra mondiale, benedizione dei burocrati mondialisti, della sinistra societaria e degli umanisti neocon.

Detto questo, sarà difficile infliggere una batosta a tutto il mondo contemporaneamente. Siria, Russia, Iran, Corea, Cina, Venezuela… L’impero del bene non sa dove iniziare la festa!

Ora, la cosa buffa, come ha ricordato Fred Reed questa mattina su Unz.com, è che l’impero non fa più paura a nessuno. La Corea se ne frega di Donald, l’Iran fa spallucce, la Cina ricostruisce la sua via della seta. E allora perché questo circo?

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Guarda caso..

Nuova campagna siriana per ONU e Amnesty ma la pace Qatar-Iran dice che qualcosa è cambiato


Della Siria, si sa, non frega più un cazzo a nessuno. Sparita dai tg, sparita dalle intemerate di sedicenti giornalisti e intellettuali. Se la gioca a livello di interesse generale con lo Yemen, quindi siamo alle soglie del feticismo estremo. D’altronde, quando la tua narrativa perde colpi di fronte all’avanzare della realtà, ci sono due alternative: alzare la posta della scommessa o abbandonare il tavolo da gioco. La mordacchia mediatica è la versione moderna e vigliacca della seconda ipotesi. Il problema è che la Siria è sparita solo dai tg ma non dallo scacchiere di riposizionamento internazionale degli equilibri geopolitici.

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Il cerchio si chiude?

SINTOMI DI GUERRA CIVILE AMERICANA 2.0

“Donald Trump darà le dimissioni entro l’anno  in cambio dell’immunità in relazione all’interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali”: è previsione doppiamente  solida, perché l’ha pubblicata l’israelianoJewsNews, e perché a   rivelarla è Tony Schwartz (j) :  che è  il   suo ghost-writer, in pratica quello che veramente scritto il libro e best-seller di The Donald, “The Art of Deal”:    uno che Trump lo conosce bene, avendolo frequentato a lungo. E che adesso è diventato uno dei suoi acerrimi nemici.

“Trump  darà  le dimissioni e dichiarerà vittoria prima che Mueller  (lo special prosecutor) e il Congresso non gli lascino altra scelta.  La presidenza Trump è di fatto finita.  Stupirei se sopravvivesse alla fine dall’anno . Più probabile che si dimetta per l’autunno, se non prima.

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