30 denari?

Quello che Tillerson porta a Putin si chiama “ultimatum”

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Vediamo: Tillerson va a Mosca a presentare una ingiunzione:  Putin deve   abbandonare   l’alleato Assad.  Insomma tradire  un fedele alleato.

In cambio di cosa? Nelle trattative fra il Sinedrio e Giuda, almeno  furono offerti  30 denari. Dove sono i 30  denari che Tillerson   promette a Putin,  se tradisce?

Non   è stata formulata nessuna promessa.  Nessuna garanzia che il prezzo del tradimento lucri a Mosca, almeno, una garanzia sulle sue basi in Siria, ossia nel Mediterraneo; o l’alleviamento delle sanzioni.  O l’accettazione del passaggio della Crimea alla Russia. Qualcosa, insomma.

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A quanto pare..

La grande debacle in agguato per Trump

A quanto pare il sipario ancora non è calato sulla Siria.

La scorsa settimana il Segretario di Stato di Trump aveva annunciato che il “cambio di regime” in Siria era finito e che il governo di Assad poteva rimanere.Dopo tutto, nella scala delle varie minacce, quella dei jihadisti sunniti — che sia l’ISIS, Nusra o una dozzina di macellai con la stessa mentalità — è infinitamente più grave rispetto a quella del regime dispotico di Bashar Assad.Che rimanga oppure se ne vada non sono affari degli americani, naturalmente, visto che ha raggiunto il potere attraverso mezzi costituzionalmente validi e governa uno stato secolare che comprende numerose minoranze, tra cui i cristiani, in aggiunta alla propria tribù alawita (sciita). Anche l’ambasciatore alle Nazioni Unite di Trump, Nikki Haley, sembrava averlo capito, e stiamo parlando di una persona schierata a favore di una posizione interventista.

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La logica dell’Impero rimane la stessa

Il presidente Trump, ormai ostaggio del circolo dei neocons di Washington, prepara le nuove guerre ed il nuovo caos in giro per il mondo.

Le ultime dichiarazioni della ambasciatrice USA all’ONU, Nikki Haley, in cui la diplomatica ha sostenuto che “Trump vede la Russia come un problema” sono significative della conversione a 180 gradi che l’Amministrazione Trump ha fatto rispetto alle prime dichiarazioni distensive rispetto alla Russia fatte dal presidente, prima della sua nomina alla Casa Bianca. Sembrava in un primo momento che Trump e Putin avrebbero trovato una intesa sulle questioni più importanti, dall’Ucraina alla Siria, basandosi sulla volontà comune di dare la priorità alla lotta contro l’ISIS ma poi gli eventi hanno preso un’altro corso.

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Potrebbero avere in mente questo?

L’America rischierà la terza guerra mondiale per prevenire l’emergere di un superstato UE-Russia

DI MIKE WHITNEY

counterpunch.org

“La Russia è parte organica e inalienabile dell’Europa in senso allargato e della civiltà Europea. I nostri cittadini si considerano Europei. Per queste ragioni la Russia propone un movimento verso la creazione di uno spazio economico comune che vada dall’Atlantico al Pacifico, una comunità a cui gli esperti Russi si riferiscono come “l’Unione di tutta Europa”, che rafforzerà il potenziale Russo nel suo sforzo economico verso la ‘Nuova Asia’. ” – Presidente della Russia Vladimir Putin, “La Russia e il Mondo in cambiamento”, Febbraio 2012

L’inarrestabile demonizzazione di Vladimir Putin è soltanto una parte della multiforme strategia di Washington per fare arretrare il potere Russo in Asia centrale e mettere la parola fine al sogno di Putin di “Una più grande Europa”. Insieme al tentativo di liquidare il Presidente Russo come “bandito del KGB”, o “dittatore”, i media hanno inoltre insinuato che Mosca abbia avuto ingerenze sulle elezioni USA e che la Russia sia un pericoloso aggressore seriale che pone una crescente minaccia alla sicurezza della UE e degli USA. Il mattatoio mediatico, che si è pure intensificato dopo l’elezione di Donald Trump nel Novembre 2016, è stata accompagnata da pesanti sanzioni, attacchi asimmetrici ai mercati Russi e alla valuta, l’armamento e addestramento di antagonisti della Russia in Ucraina e Siria, la soppressione calcolata dei prezzi del petrolio greggio e il ripetuto tentativo di sabotare le relazioni commerciali Russe in Europa. In breve, Washington sta facendo qualsiasi cosa in suo potere per prevenire che Europa e Russia possano fondersi nella più grande area di libero scambio mondiale, che verrebbe inevitabilmente a rappresentare il centro della crescita e della prosperità mondiale per il prossimo secolo.

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Dear friends

MAFIA ESERCITO DELLA C.I.A., SPUNTANO LE PROVE

Nel 1942 la guerra pendeva dalla parte dei nazifascisti, il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt non dormiva sogni tranquilli; i sottomarini di Hitler erano appostati poco fuori la baia di Hudson pronti a silurare qualunque convoglio che dall’America partisse a sostegno degli alleati d’oltreoceano, i cittadini della grande mela osservavano preoccupati l’ammasso di ferraglia e residui oleosi che si estendeva lungo tutta la baia, testimonianza dell’efficacia militare dei nazisti probabilmente supportati da un’efficace rete di spionaggio di immigrati tedeschi e soprattutto italiani, specie quelli di origine siciliana che avevano in mano la flottiglia di pescatori del porto.

Quando venne appiccato un incendio all’interno della baia al transatlantico Normandie (foto), il presidente andò su tutte le furie, convocò il comandante della Marina Militare Haffenden e fu categorico: “A qualunque costo dobbiamo cambiare il corso della guerra”.

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Un “fake president”?

FBI NASCONDE LE PROVE CHE OBAMA HA SPIATO TRUMP. ECCOLE.

nsayeswescanNessuna presa d’atto dei mainstream sulla notizia che abbiamo dato  ieri:

“Devin Nunes, il presidente della Commissione Intelligence della Camera bassa, ha detto alla stampa: sì, la “comunità d’intelligence” ha raccolto “incidentalmente” telefonate e messaggi. Sì,”membri del transition team di Donal Trump, e possibilmente Trump stesso, sono stati sotto sorveglianza durante l’amministrazione Obama, dopo  l’elezione di novembre”.  Sono stati “monitorati” ma durante una “raccolta incidentale” di dati. Però è stato tutto “legale”.

Oggi siamo in grado di aggiungere: Nunes non voleva affatto fare quella ammissione. Vi è stato obbligato dall’avvocato Larry Klayman, che è presidente di FreedomWatch (un  gruppo  politico repubblicano)  che  ha minacciato altrimenti di “rendere pubblica  l’apparente complicità della Commissione Intelligence della Camera nel nascondere al popolo americano la verità, consentendo all’FBI di continuare l’insabbiamento della ‘inchiesta Montgomery”.

http://www.freedomwatchusa.org/

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Sono pagati per mentire

La guida di Harvard sulle fake news: il moderno “indice dei libri proibiti”. Presto anche in Italia ?

globalresearch.ca

L’Index Librorum Prohibitorum era una lista di pubblicazioni ritenute eretiche, bandite dalla Chiesa cattolica.*

I genitori pagano $63.000 all’anno affinché i loro figli vengano così disinformati?

Dopo il colpo di stato ucraino del 2014, con l’instaurazione di una “dittatura democratica” guidata da due partiti neo-nazisti, Harvard ha espresso preoccupazione per una futura “aggressione russa”. Alcuni membri di facoltà hanno chiesto l’intervento militare degli Stati Uniti.

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Terrore o prudenza?

DENTRO IL “DEEP STATE” E’ GUERRA APERTA.

Fortuna per i media, la diffusione di “Vault 7”, ossia degli 8760 documenti compromettenti della Cia da parte di Wikileaks, ha coinciso con la Giornata della Dddonna, festa mondiale obbligatoria come lo  Shoah  Day. Sicché pagine su pagine, servizi tg su servizi tg sulle “dddonne” in piazza,   servizi internazionali su uno sciopero mondiale delle “ddonne” che ovviamente non è riuscito… e su Vault 7 poco o niente.

Il fatto che la Cia abbia un programma software (UMBRAGE) che non solo  spia  i computer di qualunque ente  degli Usa,  ma anche lascia delle tracce che falsamente fanno sospettare   che siano stati i leggendari “hackers russi”,  non interessa il Washington Post né il New York Times, che sulla storia degli hacker russi che hanno falsato le elezioni presidenziali, fatto perdere la Clinton e  vincere il loro complice Trump, hanno imbastito servizi per mesi.

Il fatto che la Cia abbia “porte posteriori” (backdoors) nei programmi Microsoft che le consentono di curiosare in tutti i computer che usano Windows  sul pianeta,  e possa fare lo stesso con Apple e con Google;  che possa controllare  a distanza auto e aerei (ottimo per gli assassini mascherati da incidenti), che   abbia creato clandestinamente un colossale  apparato di spionaggio interno ai cittadini americani, il che è vietato per legge,  facendosi una specie di NSA (National Security Agency)  all’interno  con la possibilità di intercettazione di tutti, senza controllo giudiziario, non  ha preoccupato né i media né i governi esteri, né i senatori americani.  Un filo di preoccupazione è stato espresso da qualcuno per il fatto che, come ha rivelato Wikileaks, la Cia ha per giunta “perso il controllo” di  tutto il suo  arsenale di cyber-spionaggio, ossia abbia  diffuso per negligenza quei programmi e quel software nella Rete: perché adesso, oddio, “possono usarlo i terroristi”.

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Le “relazioni eque”

Siria: Soldati Usa e forze russe a contatto attorno a Manbij

siria-troops“Truppe Usa illegalmente entrate sono state avvistate in convoglio di corazzati, sabato, nella città siriana di Manbij  Sabato”,  ha annunciato Damasco. “I veicoli corazzati Usa sono concentrati nella zona Nord di Manbij per condurre la demarcazione tra le forze del Consiglio  militare di Manbij e  e  le truppe de “Euphrates Shield”.     Fra queste due entità ci sono  stati combattimenti.

Eccoli!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla fine,  dunque,  il Pentagono ha  mandato la truppa in Siria, ingerendosi brutalmente in una situazione intricata fino alla illeggibilità. Basti dire che truppe americane e  truppe russe sono  praticamente a contatto, pattugliano villaggi vicini   in questa zona Nord della Siria, dato   che anche russi e siriani hanno dovuto accorrere nella zona dove – udite udite – i vari alleati americani della coalizione anti-Isis, curdi, turchi,   terroristi e militanti islamisti,  hanno cominciato a spararsi tra loro. Per strapparsi uno  o l’altro villaggio.

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Assalto a tutto campo

Obama  “Black House” vs. Trump  “White House” la guerra atomica continua dopo che i Clinton suicidano un banchiere

http://sadefenza.blogspot.it/2017/03/obama-black-house-vs-trump-white-house.html

Un nuovo rapporto sorprendente pubblicato dal Consiglio di Sicurezza ( SC ) avverte che le forze fedeli a Hillary Clinton e l’ex presidente Barack Obama hanno lanciato un assalto a tutto campo contro il Presidente Donald Trump e che coincide con il suicidato funzionario di banca a New York con cui era previsto un incontro con il Procuratore Generale Jeff Sessions davanti a un gran giurì che sta indagando sui reati di riciclaggio di Clinton-Obama.

Secondo questo rapporto,  che gli esperti di intelligence SC descrivono come la ” Black House “, l’ex presidente Obama ha riunito attorno a sé a Washington DC un ” governo ombra ” nel suo palazzo a pochi isolati dal presidente Trump dalla ” White House“- e la ” Black House ” che viene descritta come ” il centro nevralgico, la mente direttiva,  del piano Obama-Clinton per distruggere Trump “, e che l’ex braccio destro di Obama Valerie Jarrett vi si è appena trasferita, con il suo ex procuratore generale Eric Holder ieri,  preannunciando Il ritorno di Obama nella battaglia con la sua affermazione: ” sta arrivando, e lui è pronto per iniziare .” Continua a leggere