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vecchio studente con curiosità nuove e infinite delusioni dalla stampa omologata

Prima che sia troppo tardi

Trump è un traditore perché vuole la pace con la Russia?

DI PAUL CRAIG ROBERTS

paulcraigroberts.org

Il Partito Democratico americano preferisce portare il mondo verso una guerra termo-nucleare piuttosto che ammettere che Hillary Clinton ha perso le elezioni in maniera equa. Il PD è stato completamente corrotto dal regime dei Clinton, ed ora è totalmente impazzito. I leader del partito, come Nancy Pelosi e Chuck Schumer, mio ex co-autore al New York Times, hanno risposto in modo non democratico al primo passo che Trump ha intrapreso per ridurre le tensioni con la Russia, tensioni che i regimi Clinton, George W. Bush ed Obama hanno creato tra le due superpotenze.

Sì, la Russia è una superpotenza. Le sue armi sono così superiori alla spazzatura prodotta dal military/security complex americano, che la nostra al confronto è una potenza militare di seconda classe. Se folli neocon, come Max Boot, William Kristol ed altra feccia si faranno strada, Europa, Regno Unito e Stati Uniti saranno una rovina radioattiva per migliaia di anni.

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Tutte le cose belle, alla fine, finiscono

Ultim’ora! La Terza Guerra Mondiale è finalmente terminata!

DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.com

Sconosciuta ai più, la Terza Guerra Mondiale ha imperversato, fino ad ora, per quasi trent’anni dal crollo del Muro di Berlino. Era stata preceduta dalla Guerra Fredda, che era terminata quando Mikhail Gorbachev si era arreso all’Occidente, con la conseguente, confusa, dissoluzione del Patto di Varsavia. Nonostante questa capitolazione, l’Occidente non aveva mai abbandonato il suo progetto di distruggere il Patto di Varsavia, insieme a quel che rimaneva dell’ex Unione Sovietica, per poi conquistare e smembrare la Russia stessa. In mancanza di minacce militari da oriente, la NATO, insieme alla sua gemella parassita, l’Unione Europea, si era incessantemente espansa ad est, ingoiando una nazione dopo l’altra. Fino ad ora ha conquistato l’intero Patto di Varsavia, più la Moldova e i tre Stati Baltici ed è alla caccia delle ultime briciole dell’ex Unione Sovietica: Ucraina, Georgia ed Armenia. La ragione per cui nessuno in Occidente si è reso conto che, per tutto questo tempo, c’è stata la Terza Guerra Mondiale è che l’Occidente ha sofferto di un profondo collasso mentale, grave tanto quanto il collasso fisico dell’URRS. La Russia si è ripresa dal suo collasso, l’Occidente, probabilmente, non lo farà mai.

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America Burns

Rivelazioni clamorose sull’assassinio Kennedy. Parla Stephen Jaffe, membro del team di Garrison che riaprì il caso nel 1967

Rivelazioni clamorose sull’assassinio Kennedy. Parla Stephen Jaffe, membro del team di Garrison che riaprì il caso nel 1967

Molti anni fa, fu presentata la versione italiana di Farewell America. Si tratta– lo si comprenderà ancor meglio grazie alle rivelazioni esclusive che sto qui per fare ai lettori de L’AntiDiplomatico – d’un libro dalla storia estremamente particolare, e per vari versi accostabile a quella di un’altra opera: Questo è Cefis, volume uscito per una misteriosa Casa editrice, ufficialmente scritto da un altrettanto misterioso Giorgio Steimetz, e fatto in fretta e furia sparire dalla circolazione perché contenente rivelazioni enormi e compromettenti circa Eugenio Cefis e l’assassinio d’Enrico Mattei. Anche Farewell America, con il titolo di L’America brucia, uscì da noi per i tipi d’un editore misterioso; ne era autore il misterioso James Hepburn; conteneva rivelazioni scottantissime sull’assassinio di John Kennedy, e sparì prestissimo dagli scaffali delle librerie italiane. Ecco, dunque, la ragione e la necessità di ripubblicarlo nel 2012, a cura della saggista Stefania Limiti, che infatti è anche la curatrice, in appendice, d’una preziosa intervista a William Turner.

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Don’t poke the bear

L’esasperante pazienza russa – Perchè non reagisce quando viene attaccata?

DI DMITRY ORLOV

cluborlov.blogspot.com

Molti commentatori hanno notato un fatto curioso: durante la parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa a Mosca, Putin si è mostrato in pubblico accompagnato dal Primo Ministro israeliano Netanyahu. Più o meno nello stesso momento l’aviazione israeliana lanciava missili su bersagli siriani ed iraniani in Siria (molti di questi missili venivano abbattuti dalla contraerea siriana) e i Siriani rispondevano prendendo di mira le postazioni israeliane sulle Alture del Golan (che sono territorio siriano sotto occupazione, e perciò questo non può essere considerato un attacco vero e proprio ad Israele).

Perchè la Russia non è scesa in campo a difendere il suo alleato, la Siria? Inoltre, si era diffusa la voce della vendita da parte della Russia alla Siria del potentissimo sistema di difesa antiarea S-300, e che questa offerta era stata successivamente ritirata. E’ così che si comporta veramente un alleato?

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Come e perché

Lo storico statunitense Zuesse: “Come e perché il governo Usa ha perpetrato il colpo di stato in Ucraina nel 2014”

Lo storico statunitense Zuesse: Come e perché il governo Usa ha perpetrato il colpo di stato in Ucraina nel 2014

Questo documenterà che la “nuova Guerra Fredda” tra Stati Uniti e Russia non è iniziata – come sostiene la narrazione occidentale – con il coinvolgimento di Mosca nella separazione della Crimea e del Donbass dall’Ucraina, dopo che quest’ultima – vicina alla Russia – si è improvvisamente trasformata in qualcosa di rabbiosamente ostile nei confronti della Russia nel febbraio 2014.

L’Ucraina ha sostituito il suo governo neutrale, democraticamente eletto, nel febbraio 2014, con un rabbioso governo anti-russo. Ed è stato un evento violento, che ha prodotto molti cadaveri. È stato presentato in Occidente come una “rivoluzione” invece che un colpo di stato; ma qualunque cosa sia stato ha prodotto certamente la “nuova Guerra Fredda” (le sanzioni economiche e l’accerchiamento della NATO ai confini della Russia).

Sapere quindi se è stato un colpo di stato, o piuttosto una rivoluzione, è determinare che cosa abbia effettivamente dato inizio alla “nuova guerra fredda”, e perché. Si tratta di qualcosa storicamente molto importante.

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L’istanza sovranista

steve bannon salvini di maio

La Via Yankee al Sovranismo

Propongo un articolo che fa lucidamente il punto della situazione, e, pur essendo schierato, non cade nella trappola ideologica della “tifoseria”. La verità è che, in Italia, il “sovranismo” è utilizzato come semplice pretesto per giochi geopolitici internazionali, di cui il nostro Paese è soltanto una pedina. E gli attori di questa recita sono, tutti, in malafede. Lo stesso termine “sovranismo” si presenta sfumato, ambiguo e passibile di manipolazioni; parlare di indipendenza e autonomia sarebbe più chiaro, ma non è possibile perché si tratta di ciò che all’Italia è stato e sarà sempre negato.

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Che  dire degli europei?

Gli europei come zombi verso la guerra per l’Iran

 

Se Washington si ritira dall’accordo sul programma nucleare iraniano, la Russia si ritiene autorizzata a fornire a Teheran “tutto quello che vuole” – Così ha annunciato Vladimir Ermakov, che al ministero degli Esteri di Mosca copre l’incarico del capo-dipartimento alla non-proliferazione. “Se gli Stati Uniti infrangono gli obblighi che sono confermati da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza, saranno gli Stati Uniti stessi a soffrirne”.

https://fr.sputniknews.com/international/201805041036213937-iran-usa-accord-retrait-russie/

Questo in una breve su Sputnik New il 4 maggio. Frase limpida  quella di Ermakov: O gli americani restano fedeli all’accordo, oppure la Russia farà dell’Iran una potenza nucleare.

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Le “nuove realtà”

La legge dell’Impero sta arrivando alla fine del suo ciclo storico

di  Rob Slane (*)

Da Skripal alla Siria, le “nuove realtà” dell’Impero stanno raggiungendo la fine del loro ciclo storico.
“Ora siamo un impero e, quando operiamo creiamo la nostra realtà. E mentre voi starete ancora studiando quella realtà-giudiziosi, come siete soliti essere, noi agiremo ancora, creando altre realtà, che potrete ancora studiare, ed è così che vanno le cose. Noi siamo i protagonisti della Storia (…) e voi, tutti voi, non potrete fare altro che studiare ciò che noi facciamo”.
Così parlò Karl Rove, vice capo di stato maggiore del governo di George W. Bush.

Sarebbe bene che gli analisti di questioni geopolitiche studiassero le parole di Rove con più attenzione. Sono da studiare giudiziosamente. Se lo facessero, allora ogni volta che si verificherà un presunta atrocità e gli Stati Uniti, insieme alla loro coalizione di supini vassalli, inizieranno a urlare e ad strepitare 10 minuti più tardi per l’azione da intraprendere, sulla base di una provetta piena di detersivo, o immagini di donne e bambini feriti in una zona di guerra, e tutti i media di rispettosi pennivendoli grideranno che “qualcosa deve essere fatto” e che “l’Occidente deve intervenire”, allora forse potremmo fermarci e chiederci se stiamo suonando la musica giusta .
Invece di cadere in uno spasmo emotivo, forse dovremmo invece respingere gli assordanti colpi dei tamburi di guerra – delle guerre che hanno l’abitudine di uccidere incommensurabilmente più donne e bambini dei presunti incidenti su cui si basano, di proposito – e chiederci se ” La legge di Rove “è entrata in gioco.

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Il “dominio mediatico”

LA “NARRATIVA” EBRAICA PERDE COLPI

israele-muro-672x372Il 29 marzo,  il Jerusalem Post ha raccontato come due F-35 israeliani, partiti da Israele, fossero riusciti a sorvolare lo spazio aereo dell’Iran senza essere percepiti né dai radar iraniani né da quelli russi in Siria,  facendo appunto onore alla loro “invisibilità”.   Il racconto ha avuto subito una smentita dai comandi russi, che “vedono” ogni aereo non  solo che passa sulla Siria, ma che decolla da Israele, ed hanno qualificato la notizia come “totalmente stupida”.

https://sputniknews.com/military/201803301063049739-syria-israel-airspace-refute-reports/

Altri esperti hanno espresso dubbi; ma ora la smentita definitiva viene dalla rivista   americana più  autorevole del settore, The Aviationist. Qui, l’esperto David Cenciotti ha spiegato perché  l’affermazione israeliana “non ha alcun senso”.

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“Veni, vidi, vici”

L’America accetterà la sua sconfitta in Medio Oriente o sfiderà l’orso e il drago?

di  Elijah J. Magnier

Con la fine della battaglia di Ghouta e la sconfitta dei jihadisti, Mosca sta raggiungendo i suoi obiettivi nel Levante.

Nonostante gli Stati Uniti, l’UE e il grande apparato mediatico in azione per attaccare la Russia e tentare di demonizzare la sua politica, il presidente russo Vladimir Putin può ora dire: “veni, vidi, vici”.
Gli Stati Uniti stimarono che la Russia, entro il 2020, sarebbe stata troppo forte militarmente ed economicamente per essere isolata o indebolita. Questo è il motivo per cui Washington ha fatto del suo meglio per circondare la Russia e “tagliare le gambe” molto prima e chiudere gli oceani al suo commercio e al suo alleato cinese.

L’ultimo attacco statunitense, mentre si nascondeva dietro l’UE, per attirare l’Ucraina nell’orbita europea e fermare il flusso del gas russo verso l’Europa – una risorsa vitale dell’economia russa – è stato nel 2014 e questo ha spinto l’orso russo a svegliarsi e decidere di agire e reagire di conseguenza.

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