Perdita di speranza

Il capitalismo che uccide ogni speranza

I suicidi negli Stati Uniti sono saliti ad un livello mai visto; in tutte le classi di età (salvo gli anziani); fra le donne specificamente la crescita è più improvvisa e rilevante.  Fra gli americani di mezza età, il cui tasso di suicidi era stabile o in discesa dagli anni ’50,  si nota ora una crescita sostanziale.

speranza no

Per le donne di mezza età (fra i 45 e i 64) rispetto al 1999, il balzo è stato del 64 per cento; per gli uomini della stessa classe d’età, del 43 per cento, comunque l’aumento più acuto fra gli uomini di tutte le fasce.

Storicamente, gli uomini si tolgono la vita più che le donne; ma questa   forbice si sta restringendo, il tasso di suicidi femminili crescendo più velocemente di quello maschile; anche se ad oggi, gli uomini si ammazzano 3,6 volte più delle donne.  Se il numero dei vecchi che si tolgono la vita cala, è perché questa classe di età (oltre i 75) si è sempre ammazzata più di tutte le altre fasce: 38,8 per centomila nel 2014 (contro le 4 per centomila delle donne della stessa età).

La crescita dei suicidi è così ampia e generale che ha fatto salire la media  nazionale a 13 per centomila, la più alta dagli anni ’80;  una crescita costante del 2% l’anno è cominciata nel 2006,  il doppio rispetto ai periodi precedenti.  Nel 2014 s sono uccisi 42.773 cittadini Usa, contro i 29.199   del 1999.

La ricerca, condotta dall’Istituto Nazionale di Igiene Mentale, non indaga il rapporto fra suicidi e la crisi   economica: ma è noto che nel 1932, nel profondo della grande recessione del ’29, il  tasso di suicidi fu 22,1 per centomila, quasi il 70% più del tasso attuale,  13 per centomila.  Abbiamo ancora molta depressione da cavalcare.  La  perdita del lavoro e il divorzio (tasso anch’esso in aumento) che  provoca ulteriore povertà oltre  l’isolamento sociale, è   una evidente causa dell’aumento, specie fra i bianchi d’età lavorativa e di scarsa istruzione (i maschi soli di età media si uccidono 3,8 volte più dei loro coetanei sposati; le donne 2,8 volte più delle sposate). Ma particolarmente impressionante il numero delle ragazzine fra   i 10 e i 14 anni: anche se il suicidio è raro in questa classe d’età, esso è triplicato. Erano 50 nel 1999, sono state 150 nel 2014.

Suicide-Deaths-By-Method

E’ il sintomo di una generale perdita di speranza, dietro cui si intravvede la perdita di prospettive  future che sta imponendo alle moltitudini il  sistema capitalista globale; il tradimento delle promesse che fece alle masse  per averne  il consenso, e che ha sedotto con le sue attrattive.  Perseguita la “massima efficienza” con assoluto rigore dottrinario nel mondo intero, il  risultato è questo: il capitale si è retribuito a  spese del lavoro nell’Occidente (ex)sviluppato.   La conseguenza di questa volontà, portata inflessibile all’estremo della sua logica,  se non incontra resistenze,   è ovviamente  ladeflazione: come sempre, come già accaduto nel 1929, quando in Usa il capitalismo finanziario raggiunse la massima efficienza.  Le merci prodotte in abbondanza e a basso costo da lavoratori sottopagati (esteri e interni) restano invendute.

Il fenomeno ha oggi dimensioni titaniche, perfino caricaturali: durante la presidenza Obama, accompagnata da strombazzamenti di una continua “ripresa”  di cui le masse dovevano ringraziare la loro “flessibilità”, la ricchezza del 7 per cento degli americani già ricchi è salita del 28 per cento, mentre quella di tutti gli altri americani è calata del 4.  Il 47% degli americani non dispongono i 400 dollari per far ffronte ad una visita d’urgenza a pronto soccorso.

Commercio mondiale? Non più. 

Si potrebbe   finalmente ridere dell’inganno che s’è inflitto il capitalismo, che si  voluto “globale” (non ostacolato dal alcun dazio) perché, diceva,  ciò avrebbe esaltato in modo prodigioso  i commerci mondiali, e che oggi ha ottenuto la paralisi dei traffici. Come ha raccontato Zero Hedge, oggi si può noleggiare una gigantesca nave da trasporto di carichi secchi ad un prezzoinferiore  di 2 terzi  al noleggio di una Ferrari F40:  poco più di 1500 dollari al giorno il cargo, contro i 5.597 dell’auto di lusso.  I cargo sono troppi e inutili, nessuno li sta noleggiando. Una delle poche ditte armatrici rimaste nella Borsa di Londra, la Goldenport, ha cancellato dal registro navale  6  delle sue otto navi da carico di 56 mila tonnellate, e le vende per 1 dollaro…il prezzo di un caffè di Starbuck.

 25 aprile 2016

http://www.maurizioblondet.it/capitalismo-uccide-speranza/

 

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