L’orso è tornato

La Siria e la Tigre di Carta

Anonimo, Syrian Perspective19155781. Con la caduta che appare imminente di Tadmur (Palmyra) fondamentalmente Raqqah e Dayr al-Zur rimangono nel non così importante oriente siriano. Ho letto da qualche altra parte che ormai il 90% dei siriani è sotto il governo, salvo alcune zone desertiche senza importanza “controllate” dallo SIIL (organizzazione della CIA) e alcune cittadine come Palmira e Raqqah.


2. Va ripensato a come un paio di settimane fa, su questo blog assai meno, ma su un altro blog, Saker, molti si preoccupavano dell’invasione saudita della Siria, compreso il tentativo di occupare Raqqah. Allora dissi su Saker che primo, un’invasione turco non sarebbe avvenuta, e poi, qualche settimana dopo, l’invasione saudita non ci sarebbe stata. Dove sono i sauditi oggi? Da nessuna parte. I siriani sono sul punto di prendere Tadmur, e poi Dayr al-Zur e Raqqah.
3. Questo è il motivo per cui il governo siriano concentra le energie sulla ricostruzione post-bellica sapendo che la guerra è finita. Chi otterrà la maggior parte dei contratti? Russia, Cina, Iran, ecc. Chi probabilmente non avrà niente di niente? Stati Uniti d’America, Regno Unito, Francia, Turchia, Arabia, ecc.
4. Putin ha umiliato l’occidente: Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, UE e altro. Ha dimostrato che gli Stati Uniti sono una tigre carta abbastanza “coraggiosa” solo verso i Paesi musulmani più deboli e vili, ma non è “dura” abbastanza per prendersela con Russia o Iran. Putin ha lasciato intendere (attraverso i suoi consiglieri) di poter invadere l’Arabia Saudita, mettendo in riga gli stessi sauditi, che pochi anni prima erano abbastanza presuntuosi da minacciare i russi con il terrorismo dei ceceni wahabiti. L’Europa è nel panico attanagliata dalla paura dell’invasione demografica musulmana nella forma di marea di profughi. Gli Stati dell’Europa centrale hanno iniziato ad adottare controlli sui confini interni dell’UE, invalidando così uno degli obiettivi fondamentali dell’UE, la libertà di circolazione nell’Unione come se si fosse entro il proprio Paese. La Gran Bretagna flirta con l’idea di mollare l’UE e così la Finlandia. Anche se la Gran Bretagna non lascia l’Unione europea, il semplice fatto di pensarlo è assai umiliante per il piano europeista. La Francia non ha ottenuto nulla in Siria, dove voleva vedere la bandiera “siriana” dell’epoca coloniale francese ridiventare la bandiera ufficiale della Siria, cosa che Putin ha contrastato salvando la Siria. La tedesca Angela Merkel è ora ampiamente antipatica in Germania. Il Qatar è stato schiaffeggiato fino alle sue dimensioni, ed ora difficilmente parla. La Turchia affronta la Pakistanizzazione e il tentativo di Erdogan di creare una dittatura de facto, che potrebbe infine portarlo al collasso. Anche se non cadesse ora, cadrà entro un decennio o meno, e la storia lo considererà un dittatore e un criminale, piuttosto che pensare alla Turchia come riuscito Stato democratico.
L’intervento di Putin in Siria nel 2015 è l’evento più importante nella storia del mondo dal crollo dell’Unione Sovietica nel 1991. L’orso è tornato !!!!Mao-650x274Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

 

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