LA RABBIA DELL’IMPERATORE:

 LASCIAMO CHE IL CAOS AVVOLGA IL MONDO!
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DI JAMES PETRAS

globalresearch.ca

Man mano che i leaders statunitensi ed europei, insieme ai loro alleati, perseguono guerre di sterminio, il caos si diffonde e regna nel mondo.

Guerre mercenarie in Siria, terrore e bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza, guerre per procura in Ucraina, Pakistan, Iraq, Afghanistan, Libia e Somalia.

Decine di milioni di profughi fuggono dalla distruzione totale. Niente più è sacro. Non ci sono più santuari. Case, scuole, ospedali ed intere famiglie sono obiettivo di distruzione.

IL PROGETTO DEL CAOS

Al centro del caos il Presidente Obama, incurante delle conseguenze, colpisce alla cieca, disposto a rischiare finanche una debacle finanziaria o una guerra nucleare. Impone sanzioni contro l’Iran e la Russia, installa basi missilistiche a cinque minuti di volo da Mosca, invia droni assassini in Pakistan, Yemen ed Afghanistan, fornisce armi ai mercenari in Siria, addestra ed equipaggia i curdi in Iraq e, per finire, supporta la ferocia di Israele contro Gaza.

Non funziona più niente.

Il Presidente del Caos non si rende conto che far morire di fame i propri avversari non assicura la loro docilità ma, al contrario, li unisce perché possano resistere. I cambiamenti di regime, l’imposizione con la forza e con l’inganno dei propri “proconsoli”, possono distruggere il tessuto sociale delle società complesse: milioni di contadini ed operai diventano dei rifugiati sradicati dal loro ambiente, mentre i movimenti popolari vengono sostituiti da bande criminali e da banditi armati.

In America Centrale decenni di interventi militari diretti, e l’imposizione dei “proconsoli” statunitensi (che hanno impedito i più fondamentali cambiamenti strutturali), hanno portato milioni di persone ad un caotico ed invivibile inferno. Decine di migliaia di bambini fuggono dal “libero mercato” imposto dagli Stati Uniti, che ha portato alla povertà di massa, alla militarizzazione degli Stati ed alla violenza delle gangs.

I bambini che si rifugiano alla frontiera degli Stati Uniti vengono arrestati in massa, imprigionati in improvvisati campi di detenzione ed assoggetti ad abusi psicologici, fisici e sessuali da parte dei funzionari governativi e delle guardie. All’esterno dei campi di detenzione questi poveri bambini sono esposti all’odio razzista di una popolazione americana spaventata, all’oscuro sia dei pericoli da quali sono in fuga, che del ruolo che ha svolto il governo degli Stati Uniti nella creazione di questi inferni.

Le autorità aeronautiche di Kiev, supportate dagli Stati Uniti, hanno indotto le compagnie aeree internazionali a sorvolare zone di guerra piene di missili anti-aerei, mentre i jets di Kiev bombardavano le città ribelli.

Un volo è stato abbattuto e quasi 300 civili sono morti. Subito dopo i media occidentali sono stati invasi da una valanga di accuse da parte di Kiev, che puntava il dito contro il Presidente russo Putin, senza proporre, però, alcuna prova a supporto delle sue tesi.

Il guerrafondaio Presidente Obama, e gli sbavanti Primi Ministri dell’UE, hanno eiaculato degli ultimatums, minacciando di convertire la Russia in uno stato-parìa. Sanzioni, sanzioni, ovunque … prima, però, la Francia deve completare la fornitura delle sue navi militari alla marina russa (1,5 miliardi Usd), e la “City” di Londra deve provvedere ad esentare gli oligarchi russi delle “sanzioni”, integrati come sono nel riciclaggio di denaro sporco e nella parassitaria “FIRE economy”  (Finance, Insurance and Real Estate) londinese. La guerra fredda è tornata fra noi ed ha preso una brutta piega … con l’eccezione delle imprese.

Un confronto tra potenze nucleari potrebbe essere imminente, ma gli Stati Baltici e la Polonia ragliano ancora più forte in favore di una guerra contro la Russia, ignari della loro posizione sulla prima linea dell’incenerimento …

Ogni giorno la macchina da guerra israeliana macina i corpi dei bambini di Gaza, mentre il governo sputa sempre più bugie, incitati entrambi dagli ebrei israeliani appollaiati sulle loro colline fortificate, a festeggiare gli attacchi missilistici contro le case e le scuole del popoloso quartiere di Shejaiya, sobborgo assediato di Gaza.

Un gruppo di imprenditori ortodossi e laici di Brooklyn ha organizzato un tour per visitare i Luoghi Santi di giorno, e godersi i fuochi d’artificio a Gaza, di notte … sono disponibili anche degli occhiali notturni, per visualizzare le madri in fuga ed i bambini che bruciano, con solo un piccolo costo aggiuntivo …

Ancora una volta il Senato degli Stati Uniti ha votato all’unanimità il sostegno statunitense all’ultima campagna israeliana, volta all’omicidio di massa. Nessun crimine è sufficientemente efferato da generare degli scrupoli nei leaders americani. Si inchinano alla sceneggiatura scritta dai 52 Presidenti delle Maggiori Organizzazioni Ebraiche Americane. Tutti insieme abbracciano la Bestia dell’Apocalisse, e rosicchiano la carne e le ossa della Palestina.

Ma, accidenti! Anche in Francia i sionisti hanno prevalso sul Presidente “socialista” Hollande. Parigi ha vietato tutte le manifestazioni anti-israeliane, nonostante gli evidenti segnali di genocidio. I manifestanti che sostengono la resistenza di Gaza vengono gasati ed aggrediti dalla polizia speciale antisommossa. Il “socialista” Hollande si è posto al servizio delle potenti organizzazioni sioniste, cestinando le tradizioni repubblicane del suo paese ed i sacri “Diritti dell’Uomo”.

I giovani manifestanti di Parigi hanno combattuto dietro alle barricate nelle migliori tradizioni del “Paris Commune” (governo socialista e rivoluzionario che governò a Parigi dal 18 Marzo al 28 Maggio 1871, ndt), sventolando le bandiere di una Palestina libera. Ma non c’era una sola “bandiera rossa”: la “sinistra” francese o era finita sotto al letto o era fuori, in vacanza.

Ci sono dei segnali inquietanti anche lontano dai campi di sterminio. Il mercato azionario è in crescita, mentre l’economia ristagna. La speculazione selvaggia è tornata al suo pieno splendore (allargando il divario tra l’economia fittizia e quella reale), prima del “diluvio”, del caos e di un altro inevitabile “incidente”.

In quella che una volta era la grande Detroit industriale, l’acqua pulita è preclusa a decine di migliaia di cittadini poveri, che non sono in grado di pagare per i servizi di base. Nel bel mezzo dell’Estate, le famiglie urbane sono lasciate a defecare nei corridoi, nei vicoli e negli spazi vuoti. Senza acqua i bagni si intasano, ed i bambini non vengono lavati.
Secondo i nostri famosi economisti, l’economia di Detroit è in ripresa, ed i profitti sono in crescita … alla fine della storia, sono solo le persone che stanno soffrendo!

La produttività è raddoppiata, così gli speculatori sono soddisfatti … è vero che le pensioni sono state tagliate ed i salari sono in calo, ma i Detroit Tigers (baseball) sono al primo posto in classifica.

Gli ospedali pubblici vengono chiusi in tutto il mondo. Nel Bronx e a Brooklyn i “pronto soccorso” sono sopraffatti dalle richieste. C’è un incredibile caos! Gli stagisti lavorano in turni di 36 ore … i malati ed i feriti vengono curati da medici che sono stati privati ​​del sonno. Nel frattempo, a Manhattan, le cliniche private e le “boutiques” per le élites proliferano senza sosta.

Gli scandinavi hanno sostenuto la presa del potere a Kiev da parte dei golpisti. Il Ministro degli Esteri svedese, Bildt, sta spingendo per una nuova guerra fredda contro la Russia. L’esponente danese nonché leader della NATO, Rasmussen, “sputa” l’oscena prospettiva di bombardare e distruggere la Siria, replicando la “vittoria” della NATO sulla Libia.
I leaders tedeschi approvano il genocidio israeliano in corso a Gaza, comodamente protetti da qualsiasi coscienza morale dalla nostalgica coltre di “colpa” costituita dai crimini nazisti di 70 anni fa.

I terroristi jihadisti in Iraq, finanziati dai sauditi, hanno mostrato la loro “infinita misericordia” … deportando migliaia di cristiani dall’antica Mosul. Quasi 2000 anni di continua presenza cristiana erano più che sufficienti! La maggior parte, almeno, è fuggita con la testa ancora attaccata al collo.

CAOS OVUNQUE

Oltre centomila agenti della National Security Agency statunitense sono pagati per spiare i due milioni di cittadini musulmani residenti negli Stati Uniti. Ma, nonostante i miliardi di Dollari spesi, e le milioni di conversazioni registrate, gli Istituti di Beneficenza Islamici hanno continuato la loro attività, anche se gli atti di carità vengono considerati alla stregua di “operazioni sotto copertura”.

Dov’è che le bombe andranno a cadere non si sa con esattezza, ma la gente comunque fugge. Milioni di persone sono in fuga dal caos, ma non c’è alcun posto dove andare! I francesi invadono una mezza dozzina di paesi africani, ma ai profughi viene negato di rifugiarsi in Francia. Migliaia di persone muoiono nel deserto, o annegano attraversando il Mediterraneo. Quelli che ce la fanno, sono marchiati come criminali, e relegati nei ghetti e nei campi-profughi.

Il caos regna in Africa, Medio Oriente, America Centrale e a Detroit. L’intera frontiera fra gli Stati Uniti ed il Messico è diventata un centro di detenzione militarizzato, ovvero un campo di prigionia multi-nazionale.

Il caos regna nei mercati, mascherato da sanzione commerciale: ieri l’Iran, oggi la Russia e domani la Cina. State attenti, voi a Washington! I vostri avversari stanno trovando un comune terreno d’intesa nel commercio, nella finanza e nella difesa. I loro legami stanno diventando sempre più forti.

Il caos regna in Israele. Gli israeliani, ossessionati dalla guerra, scoprono che il “Popolo Eletto di Dio” può anche sanguinare e morire, che può perdere gli arti e gli occhi nei vicoli di Gaza, dove ragazzi ed uomini, seppur male armati, agiscono sul loro terreno.

Quando gli applausi si trasformeranno in fischi,  gli israeliani rieleggeranno Bibi (Netanyahu) e la sua macelleria kosher (insieme di regole che governa la nutrizione di un ebreo osservante, ndt)? I fratelli d’oltremare, i raccoglitori di fondi, i lobbisti ed i capziosi pseudo-intellettuali abbracceranno automaticamente un qualche volto nuovo, senza porsi domande, senza alcun rimpianto o – Dio non voglia! – autocritica (se un qualcosa è bene per Israele e per gli Ebrei, allora deve essere una cosa giusta)?

Il caos regna a New York. Alcune sentenze giudiziarie hanno favorito i pirati ed i loro fondi-avvoltoio, che chiedono rendimenti del 1.000% su vecchi bonds argentini. Se l’Argentina rifiuta questo ricatto finanziario, andando conseguentemente in default, le onde d’urto si propagheranno in tutti mercati finanziari globali.

I creditori tremeranno immersi nell’incertezza, cresceranno i timori per un nuovo crollo finanziario. Sarà necessario un altro piano di salvataggio per trilioni e trilioni di Dollari? Ma dove stanno tutti questi soldi?
(Il default nel frattempo si è verificato, ma le conseguenze sembrano essere state, come largamente previsto, piuttosto lievi, ndt)

Le macchine per la stampa di banconote stanno lavorando giorno e notte, ma le scialuppe di salvataggio sono molto poche … appena sufficienti per imbarcare i banchieri e per gli operatori di Wall Street. L’altro 99% della popolazione dovrà o nuotare o diventare cibo per gli squali.

La corrotta stampa finanziaria dà consigli ai signori della guerra su quale paese bombardare, ed ai politici su come imporre sanzioni economiche. Non fornisce più una sana informazione economica, né dispensa consigli agli investitori al riguardo dei vari mercati. I loro sproloqui editoriali inciteranno presto gli investitori ad acquistare materassi dall’imbottitura molto spessa, per quando le banche andranno a fallire.

Il Presidente degli Stati Uniti è sull’orlo di un crollo mentale. E’ un bugiardo dalle proporzioni di un Barone di Munchausen (protagonista dell’omonimo romanzo, raccontava vicende a dir poco inverosimili, ndt) … un brutto caso di paranoia politica, di isterismo guerrafondaio e di megalomania.

Immerso in un folle stato di confusione, egli raglia: “Io sono la guida del mondo: o la leadership mondiale torna agli Stati Uniti, oppure ci sarà il caos”. Ma il mondo sta lanciando un messaggio forte ed alquanto diverso: “E’ proprio negli Stati Uniti che si trova il caos”.
Anche Wall Street lo sta abbandonando. I russi stanno facendo il doppio gioco contro di lui, ed i cinesi stanno occupando i mercati tradizionali statunitensi (dove anche adesso dovremmo essere ben presenti), giocando con dei dadi truccati.

Ma non solo! I somali rifiutano ostinatamente di sottomettersi al primo Presidente nero (rigettando questa specie di “Martin Luter King con i droni”), mentre i tedeschi si succhiano il pollice, stupiti di come gli americani stiano monitorando e registrando ogni loro conversazione … per la propria sicurezza!
“Le nostre aziende sono delle ingrate, dopo tutto quello che abbiamo fatto per loro! – piagnucola il primo presidente nero – Esse fuggono dalle nostre tasse, mentre noi sovvenzioniamo le loro attività”.

SOLUZIONE FINALE: LA FINE DEL CAOS

L’unica soluzione è quella di spostarsi un po’ in avanti … il caos, in effetti, alimenta altro caos.

Il Presidente, nello sforzo di proiettare verso l’esterno la propria “leadership”, pone ai suoi consiglieri delle domande molto difficili: “Perché non possiamo bombardare la Russia, come stanno facendo gli israeliani a Gaza? Perché non poniamo una “Cupola di Ferro” sull’Europa per abbattere i missili nucleari russi, mentre spariamo su Mosca dalle nostre nuove basi in Ucraina? Quali sono i paesi che la nostra “Cupola” dovrà proteggere? Sono sicuro che le popolazioni dell’Europa Orientale e dei paesi baltici saranno ben liete di fare il sacrificio supremo. Dopo tutto i loro leaders, che si trovano decisamente in prima linea, schiumano dalla voglia di una guerra contro la Russia. La loro “ricompensa” (ovvero il deserto nucleare), costituisce tutto sommato un prezzo molto piccolo da pagare, per assicurarci il successo!”.

La lobby sionista insisterà perché la nostra “Cupola di Ferro” copra anche Israele. I sauditi potrebbero tentare di corrompere i russi perché risparmino i campi petroliferi e non mettano fra i loro obiettivi la base missilistica americana vicino a La Mecca! I nostri alleati in Medio Oriente, invece, diventati radioattivi, dovranno semplicemente trasferirsi in una nuova Terra Santa.

Davvero Obama ed i suoi consiglieri pensano di ridurre la popolazione asiatica di uno o due  miliardi di persone? Davvero hanno in programma centinaia di nuove Hiroshima perché i cinesi hanno oltrepassato le “linee rosse” poste dal Presidente … perché l’economia cinese è cresciuta troppo in fretta, perché è diventata troppo competitiva, perché ha avuto troppo successo, perché guadagna costantemente quote di mercato e perché, infine, ha ignorato i nostri avvertimenti e la nostra impareggiabile potenza militare?

AL DI LA DEL CAOS: LA NUOVA “VIA AMERICANA”

Se così dovesse essere … la maggior parte delle popolazioni asiatiche sarebbe costretta inalare polvere nucleare, milioni e milioni di indiani ed indonesiani morirebbero a causa dei danni collaterali, i loro superstiti dovrebbero mangiare pesce contaminato dalle radiazioni nucleari mentre noi, a causa del fallimento della “Cupola di Ferro”, dovremmo riemergere dalle ceneri tossiche e strisciar fuori dai nostri bunkers, sognando una nuova America, libera dalla guerra e dalla povertà.

Se così dovesse essere …il Regno del Caos andrebbe a finire, cedendo il passo alla pace e all’ordine del cimitero, gli “Imperatori” sarebbero dimenticati, e noi non scopriremmo mai chi è che ha sparato quel missile contro l’aereo malese, con i suoi 300 passeggeri e con tutto il suo equipaggio. Non verremmo mai a sapere quante migliaia di genitori e di bambini palestinesi sono stati massacrati a Gaza dal “Popolo Eletto di Israele”, né se le sanzioni contro la Russia sono state in grado di stroncare questo paese.

Di tutto questo, nell’era post-nucleare, non importerebbe molto a nessuno …

 

James Petras

Fonte: http://www.globalresearch.ca

Link: http://www.globalresearch.ca/the-emperors-rage-let-chaos-envelop-the-world/5393817

29.07.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCO

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13750

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