Il Premier che svelò i documenti Top Secret della NSA da morto

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 11.01.2014

11.siIn un’intervista con la rete reazionaria Fox News, l’ex-direttore della CIA James Woolsey disse che l’informatore dell’US National Security Agency Edward Snowden “dovrebbe essere perseguito per tradimento. Se condannato da una giuria di suoi pari, dovrebbe essere impiccato”. Woolsey, un convinto neo-conservatore, fu licenziato da direttore della CIA dal presidente Bill Clinton nel 1995.  Clinton credeva che Woolsey non fosse stato abbastanza aggressivo verso gli alti funzionari della CIA riguardo la faccenda dell’alto funzionario della CIA Aldrich Ames, scopertosi vecchio agente dell’intelligence sovietica. Alcuni addetti ai lavori della CIA ritengono che Woolsey pensava che se la CIA s’impegnava nella “caccia alla talpa” di massa, altri agenti, in particolare quelli leali ad Israele, Paese con cui Woolsey ha un sospetto stretto rapporto, sarebbero stati scoperti. Woolsey naturalmente è l’ultima persona al mondo il cui parere sul destino di Snowden dovrebbe avere credibilità. Tuttavia, il destino di Snowden pesa sui vertici del governo degli Stati Uniti… Alcuni della NSA credono che il presidente Obama dovrebbe offrire a Snowden l’amnistia, se l’informatore auto-esiliato si impegnasse a non rivelare altri segreti della NSA. La maggior parte degli esperti legali concorda sul fatto che una tale amnistia sarebbe discutibile per motivi giuridici e che potrebbe essere una trappola dell’intelligence, che agita una carota per attirare Snowden in una trappola e condannarlo a vita o, come Woolsey e i suoi amici neocon vorrebbero, su un lettino per l’esecuzione e l’iniezione letale. I sostenitori della NSA sostengono che Snowden abbia inflitto un danno irreparabile agli Stati Uniti e alla sicurezza nazionale dei loro alleati, svelando tra 50000 e 60000 documenti classificati della NSA. Tuttavia, ad oggi, nemmeno il due per cento del totale stimato di documenti è stato reso noto.
Nel 2006, un altro individuo svelò solo una piccola parte delle operazioni di sorveglianza della NSA e dei suoi partner dell’intelligence elettronica dei “Cinque occhi”, rivelando postumo informazioni classificate. Tuttavia, questo individuo, David Lange, ex-Primo ministro di uno dei Paesi dei Cinque occhi, la Nuova Zelanda, è morto nel 2005. Il 15 gennaio 2006, il Sunday Star Times of New Zealand riferì che tra i documenti archiviati del defunto del Primo ministro Lange vi era un documento di 31 pagine, il TOP SECRET UMBRA HANDLE VIA COMINT CHANNELS ONLY del Government Communications Security Bureau (GCSB) della Nuova Zelanda e relativo alle intercettazioni delle comunicazioni per conto della National Security Agency (NSA). Le intercettazioni riguardavano Sud Pacifico e Antartide. Il GCSB aveva due grandi stazioni d’intercettazione delle comunicazioni a Waihopai e Tangimoana. Waihopai, il cui nome in codice era IRONSAND, intercettava comunicazioni satellitari straniere trans-Pacifico. La relazione annuale 1985-1986 del GCSB dichiarava che tra gli obiettivi della sorveglianza vi erano i dispacci diplomatici delle Nazioni Unite. Il rapporto afferma inoltre che i compiti principali del GCSB erano tradurre ed analizzare “la maggior parte del traffico raccolto… (proveniente) da GCHQ/NSA”. Il GCHQ è il Quartier generale governativo per le comunicazioni della Gran Bretagna, l’agenzia incaricata dalla NSA di condurre “operazioni” d’intercettazione presso le delegazioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in previsione dell’invasione statunitense dell’Iraq. Il memo delle operazioni della NSA fu svelato alla stampa inglese dall’analista della GCHQ Katharine Gun. Le procedure penali contro Gun furono successivamente abrogate.
Con la rivelazione della classificazione UMBRA da numerose fonti, la NSA ne abbandonò l’utilizzo. Fu sostituita da categorie quali “TOP SECRET/COMINT/NOFORN” e “TOP SECRET/COMINT/X1”. Il rapporto della Nuova Zelanda afferma inoltre che i compiti del GCSB includevano “le relazioni d’intelligence sui messaggi telex provenienti dal Sud Pacifico e trasmessi via collegamenti satellitari”. Aggiungendo che le segnalazioni “aumentarono nel corso dell’anno… Un totale di 171 segnalazioni furono pubblicate riguardanti Salomone, Fiji, Tonga e le organizzazioni internazionali che operano nel Pacifico. Il traffico grezzo di queste segnalazioni veniva fornito dall’US National Security Agency (NSA)”. Il rapporto aveva anche rivelato che 238 rapporti d’intelligence del GCSB sui cablo diplomatici giapponesi, intercettati utilizzando “il traffico grezzo di GCHQ/NSA”, furono ostacolati dal nuovo sistema di codifica giapponese. “L’adozione del governo giapponese di un nuovo efficiente sistema di cifratura ha ridotto seriamente le analisi del bureau”, afferma il rapporto. Il GCSB “faceva affidamento sull’acquisizione e la trasmissione dal GCHQ delle intercettazioni satellitari dal Pacifico francese” per la traduzione e l’analisi del GCSB. Il traffico diplomatico cinese intercettato da NSA e GCHQ veniva inviato anche al GCSB per l’analisi e la traduzione. La relazione afferma che gli obiettivi di Tangimoana nel 1985 e nel 1986 erano “le attività civili, navali e militari francesi nel Sud Pacifico; civili francesi in Antartide, diplomatiche vietnamite; nordcoreane ed egiziane; commerciali e scientifiche sovietiche; civili sovietiche nell’Antartico; di pesca sovietiche; navali argentine; civili non-sovietiche nell’Antartico (comprese le comunicazioni indiani e polacche), diplomatiche della Germania orientale, giapponesi, filippine; delle Forze Armate sudafricane; diplomatiche laotiane (e) delle Nazioni Unite”. Inoltre, la stazione della Nuova Zelanda di Tangimoana ricevette 165174 messaggi dai suoi obiettivi, ottenendo “un incremento di circa 37000 dal 1984/85”. Il rapporto aggiunge, “i rapporti sul target sovietico sono aumentati del 20% rispetto all’anno precedente”. Il GCSB fu anche responsabile delle intercettazioni delle comunicazioni di Nuova Caledonia e Polinesia francese (entrambi territori francesi), Vanuatu, Kiribati, Nauru e Tuvalu. Poiché Waihopai intercettava il grosso del traffico Intelsat del Pacifico, le comunicazioni delle Samoa statunitensi (i cui abitanti sono cittadini statunitensi) sarebbero state a disposizione della NSA e degli altri Cinque Occhi, ma per via del ruolo di leader operativo della rete dei Cinque Occhi della NSA, la Nuova Zelanda e similmente Australia, Gran Bretagna e Canada non avevano accesso all’intelligence della NSA o di Waihopai/IRONSAND. L’intelligence comprendeva intercettazioni delle comunicazioni da Niue e Isole Cook (territori della Nuova Zelanda), Norfolk Island (territorio australiano) e Samoa (Samoa Occidentali).
Lange ha sempre creduto che la sua agenzia SIGINT, GCSB, su ordine della NSA e degli statunitensi, fosse poco chiara sulla sorveglianza delle comunicazioni nel Paese. I suoi timori incontrarono quelli del Primo ministro australiano Gough Whitlam quando chiesero agli statunitensi della natura esatta delle loro basi in Australia, tra cui la grande struttura in Alice Springs. Lange e Whitlam furono entrambi dimessi con un “golpe costituzionale” concepito da CIA e NSA. Il  documento sullo spionaggio della GCSB di Lange è molto simile ai documenti del Centro Comunicazioni del Governo Inglese (GCHQ) diffusi da Snowden e intitolati “Bude Sigint Development Reports”. Il documento della GCHQ indica le intercettazioni GCHQ/NSA della base del GCHQ di Bude, in Cornovaglia, nome in codice CARBOY, e della base TIMBERLINE della NSA di Sugar Grove, Virginia occidentale sulle comunicazioni di Muhammad Ibn Chambas, funzionario della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS); di varie corporazioni di Pechino, dell’ONG Medici del Mondo (Medecins du Monde), dell’UNICEF di Ginevra e dell’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo, delle imprese francesi Thales e Total, dell’ambasciata tedesca in Ruanda, del team di sicurezza della Skype estone, di un ambasciatore francese, del commissario anti-trust dell’Unione Europea Joaquin Almunia, del Primo ministro israeliano Ehud Olmert, dell’Istituto di Fisica presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, del ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, dei ministeri tedeschi a Berlino, delle comunicazioni tedesche verso Turchia e Georgia, e del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (guidato da uno dei successori del Partito Laburista del primo ministro Lange, Helen Clark).
Che siano le rivelazioni di Lange del 2006 o di Snowden del 2013, i documenti trapelati dell’alleanza spionistica anglo-statunitense dimostrano solo una cosa: grandi e piccoli vengono spiati solo perché comunicano qualcosa che gli intercettatori delle agenzie d’intelligence vogliono sentire. Non ci sono quasi attività antiterrorismo o anche presunto controspionaggio. E’ lo spionaggio a vantaggio dello spionaggio.

nsa_waihopaiLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

http://aurorasito.wordpress.com/2014/01/11/il-premier-che-svelo-i-documenti-top-secret-della-nsa-da-morto/

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