Sconfitta dai taliban, Washington decide di

aggredire Russia e Cina

Dr. Paul Craig RobertsGlobal Research, 4 dicembre 2013

1450709I diversi giorni di proteste organizzate in Ucraina sono notevoli per la relativa mancanza di violenza della polizia. A differenza di Stati Uniti, Canada, Thailandia, Grecia e Spagna, i manifestanti pacifici non sono stati picchiati, e colpiti dai gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e taser dalla polizia ucraina. A differenza di Egitto, Palestina e Bahrein, i manifestanti ucraini non sono colpiti da proiettili veri. La moderazione del governo e della polizia ucraini di fronte alle provocazioni è  notevole. A quanto pare, la polizia ucraina non è stata militarizzata dall’US Homeland Security. Quali sono le proteste ucraine? In superficie, le proteste non hanno senso. Il governo ucraino ha preso la decisione giusta di rimanere fuori dall’UE. Gli interessi economici dell’Ucraina sono con la Russia, non con l’UE. Ciò è del tutto evidente. L’UE vuole che l’Ucraina aderisca in modo che possa essere saccheggiata come Lettonia, Grecia, Spagna, Italia, Irlanda e Portogallo. La situazione è così grave in Grecia, per esempio, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta che alcuni greci si sono infettati con l’HIV per ricevere l’assegno mensile di 700 euro. Gli Stati Uniti vogliono che l’Ucraina aderisca in modo che possa diventare un luogo per altre basi missilistiche di Washington contro la Russia.
Perché gli ucraini vorrebbero essere saccheggiati? Perché gli ucraini vorrebbero diventare il bersaglio dei missili Iskander della Russia, divenendo una base dell’aggressione di Washington alla Russia? Perché gli ucraini dopo aver ottenuto la sovranità dalla Russia dovrebbero perderla con l’UE? Ovviamente, l’intelligente e consapevole popolazione ucraina non avrebbe accettato questo prezzo per l’adesione all’UE. Quindi, perché le proteste?
Parte della risposta è l’odio verso la Russia dei nazionalisti ucraini. Con il crollo dell’Unione Sovietica, l’Ucraina divenne un Paese indipendente dalla Russia. Quando gli imperi si dissolvono altri interessi possono impadronirsi del potere. Le varie secessioni produssero una collezione di staterelli come Georgia, Azerbaigian, repubbliche ex-sovietiche dell’Asia centrale, Ucraina, Paesi Baltici e i pezzi in cui andarono la Cecoslovacchia e la Jugoslavia spezzate dal “nazionalismo”. I governi di questi Stati deboli erano facili acquisti per Washington, essendo impotenti e quindi più sensibili verso Washington che verso i loro popoli. Gran parte dell’ex impero sovietico è ora parte dell’impero di Washington. La Georgia, terra natale di Stalin, ora manda i suoi figli a morire per Washington in Afghanistan, proprio come ha fatto la Georgia per l’Unione Sovietica. Questi ex-elementi costitutivi dell’impero russo/sovietico sono stati incorporati nell’impero di Washington. I nazionalisti ingenui, veramente tali, in queste colonie statunitensi potrebbero pensare di essere liberi, ma semplicemente hanno cambiato un padrone con un altro. Sono ciechi nel loro servilismo, perché ricordano la loro sottomissione alla Russia/Unione Sovietica e non hanno ancora realizzato il loro servilismo verso Washington, che vedono come il liberatore con libretto degli assegni. Quando questi nuovi, deboli e impotenti Paesi, senza protezione, si renderanno conto che il loro destino non è nelle loro mani, ma in quelle di Washington, sarà troppo tardi.
Con il crollo dell’Unione Sovietica, Washington sostituì rapidamente la Russia. I nuovi Paesi erano  devastati, come la Russia al tempo e quindi impotenti. Washington utilizzò le sue ONG e le sue marionette dell’UE per creare movimenti pro-Unione europea, anti-russi e filo-americani negli ex-elementi costitutivi della Russia sovietica. I popoli creduloni erano così felici di essere sfuggiti al pollice sovietico che non si resero conto che ormai avevano nuovi padroni. E’ una facile scommessa che le proteste ucraine siano organizzate dalla CIA che utilizza ONG finanziate Washington e dell’Unione europea manipolando l’odio dei nazionalisti ucraini per la Russia. Le proteste sono dirette contro la Russia. Se l’Ucraina potrà essere riallineata e intrappolata nell’impero di Washington, la Russia sarà ulteriormente emarginata come potenza mondiale. A tal fine la NATO ha condotto le esercitazioni Steadfast Jazz 2013 contro la Russia, il mese scorso. Finlandia, Ucraina, Georgia e la neutrale Svezia si sono offerte di partecipare alle prossime esercitazioni della NATO presso i confini della Russia, nonostante il fatto che non siano membri della NATO.
L’emarginazione della Russia come Stato potente è fondamentale nell’agenda di Washington per l’egemonia mondiale. Se la Russia può essere resa impotente, l’unica preoccupazione di Washington sarà la Cina. Il “Pivot in Asia” del regime di Obama annuncia il piano di Washington per circondare la Cina con basi navali e aeree e frapporre Washington in ogni disputa della Cina con i vicini asiatici. La Cina ha risposto alla provocazione di Washington espandendo il suo spazio aereo, un’azione che Washington definisce destabilizzante quando in realtà è Washington che destabilizza la regione. La Cina difficilmente sarà intimidita, ma potrebbe minare se stessa se la riforma economica apre l’economia cinese alla manipolazione occidentale. Una volta che la Cina libera la moneta e abbraccia il “libero mercato”, Washington può manipolare la valuta cinese e trascinarla nella volatilità scoraggiandone l’uso al posto del dollaro. La Cina è svantaggiata dal fatto di avere tanti laureati provenienti da università statunitensi, dove sono stati indottrinati alla visione del mondo di Washington. Quando questi laureati programmati torneranno in Cina, alcuni tenderanno a diventare una quinta colonna la cui influenza si alleerà con Washington nella guerra alla Cina.
Allora, dove ci porta tutto questo? Washington prevarrà fino a quando non collasserà il dollaro. Molti meccanismi di sostegno del dollaro vengono attuati. I lingotti della Federal Reserve e banche dipendenti hanno fatto scendere il prezzo di oro e argento vendendoli nel mercato dei futures di carta, consentendo ai lingotti di fluire verso l’Asia a prezzi stracciati, ma abbassando la pressione sul prezzo dell’oro, aumentando il valore di scambio del dollaro USA. Washington ha prevalso sul Giappone e, a quanto pare, sulla Banca centrale europea, stampando dollari al fine di impedire l’ascesa di yen ed euro. I partenariati trans-Pacifico e trans-Atlantico sono volti a mantenere i Paesi nel sistema dei pagamenti in dollari, sostenendo in tal modo il valore del dollaro sui mercati valutari. Ai membri dell’Europa orientale dell’UE che hanno ancora proprie valute è stato detto che devono stamparle al fine di evitare di aumentarne il valore rispetto al dollaro USA, che ne limiterebbe le esportazioni. Il mondo finanziario è sotto il controllo di Washington. E Washington stampa denaro a vantaggio di 4 o 5 mega-banche. Cose che si dovrebbero dire ai manifestanti in Ucraina, e che tutti hanno bisogno di sapere.

Copyright © 2013 Global Research

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Annunci

Informazioni su totolemako

vecchio studente con curiosità nuove e infinite delusioni dalla stampa omologata Vedi tutti gli articoli di totolemako

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: