Attentato ai SEALs del 2011: le famiglie delle vittime accusano gli USA

Press TV25 Maggio 2013

Le famiglie dei commandos americani uccisi nel 2011 in un attentato avvenuto nell’Afghanistan orientale, hanno pubblicamente accusato Washington per l’attacco ed il successivo insabbiamento dell’accaduto

Come ha riportato il 9 maggio il Washington Times, le famiglie delle vittime indicano la Casa Bianca come responsabile per l’abbattimento e il successivo insabbiamento dell’attentato all’elicottero Chinook della Marina americana che il 6 agosto 2011 stava trasportando 38 persone tra cui 17 membri del SEAL Team Six (costituito nel 1980, è un Team ad elevata specializzazione ed alta segretezza, focalizzato sulle operazioni di antiterrorismo navale. I componenti del SEAL Team Six venivano scelti in maniera individuale tra i migliori operatori di tutti gli altri Team operativi, e sottoposti ad ulteriori 6 mesi di addestramento operativo in tecniche di antiterrorismo, con frequenti interscambi esercitativi con la Delta Force, fonte Wikipedia).

Per i parenti delle vittime, l’amministrazione Obama ed altri funzionari della Casa Bianca hanno posto appositamente «un bersaglio sulla schiena» dei loro cari nel momento in cui hanno indicato il SEAL Team Six quale gruppo responsabile dell’uccisione di Osama bin Laden.

Sostengono inoltre che i militanti talebani ricevettero informazioni, trapelate proprio dal governo degli Stati Uniti, sull’ubicazione del sito di atterraggio dell’elicottero, rendendolo inevitabilmente vulnerabile ai loro attacchi.

«I militanti erano posizionati in un campanile; un edificio in luogo perfetto e nel momento perfetto per lanciare un attacco al CH-47, quando il mezzo era maggiormente vulnerabile», ha dichiarato Doug Hamburger, padre del sergente Patrick Hamburger, morto a bordo del Chinook.

I soldati caduti sono poi stati trasportati ad un altro sito di atterraggio con un altro elicottero Chinook dell’epoca del Vietnam, invece che con i consueti elicotteri delle forze speciali.

I membri della famiglia hanno contestato anche l’improvvisa sostituzione di sette commandos afgani a bordo dell’elicottero, appena prima del decollo.

Inoltre, l’amministrazione Obama e il Comando Centrale degli Stati Uniti sono oggetto di pesanti critiche per non aver condotto indagini approfondite sull’accaduto; i famigliari hanno ufficialmente richiesto spiegazioni in merito a questo apparente insabbiamento.

«Non è mai stata condotta un indagine approfondita. È una vergogna che noi genitori dobbiamo richiedere, in prima persona, un’indagine del Congresso per trovare delle risposte», ha dichiarato ancora Hamburger.

Il bilancio delle vittime segnò il più grande incidente per le forze straniere dopo l’invasione in Afghanistan guidata dagli Usa nel 2001. Il pretesto era di combattere il terrorismo. L’offensiva ha sì rimosso i talebani al potere, ma l’insicurezza continua a crescere in tutto il Paese, nonostante la presenza di migliaia di soldati americani tuttora sul territorio.

GMA / KA / SS

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Lorenzo de Vita

Fonte >  Press TV

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=254777:attentato-ai-seals-del-2011-le-famiglie-delle-vittime-accusano-gli-usa&catid=83:free&Itemid=100021

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