Unione Europea: dividi e … impero statunitense.

La regionalizzazione dell’Europa potrebbe essere sviata dal suo senso iniziale in favore di uno squlibrio delle istituzioni. Diverrebbe allora uno strumento per smembrare politicamente l’Europa, lasciando così campo libero al dominio dell’Impero statunitense. Pierre Hillard analizza questa variante della dottrina Wolfowitz: come trasformare il sogno di unità europea nell’incubo della jugoslavizzazione generalizzata.

La scissione del continente europeo al servizio degli Stati Uniti

Pierre Hillarddi Pierre Hillard – Dottore in scienze politiche e professore di relazioni internazionali. Le sue ricerche riguardano principalmente la strumentalizzazione dell’Unione europea nella costituzione di un blocco euro-atlantico. Ultimo libro pubblicato: Bertelsmann : Un empire des médias et une fondation au service du mondialisme (François-Xavier de Guibert éd., 2009).

Rete Voltaire | Parigi (Francia) | 16 marzo 2003

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Le modalità della costruzione europea dipendono dall’idea che ci si fa dell’unità dell’Europa e del suo ruolo nel mondo. Dopo aver pilotato la creazione dell’Unione per stabilizzare l’Europa occidentale e sottrarla all’influenza sovietica, gli Stati Uniti incoraggiano oggi a un tempo la sua espansione geografica e la sua diluizione politica. L’Unione potrebbe allora assorbire la Russia e triturare gli Stati membri in una miriade di regioni, che si trasformerebbero in una vasta zona di libero scambio protetta dalla potenza militare degli Stati Uniti.

Al contrario di un’idea diffusa, numerose forze per promuovere questo progetto si trovano già nel seno dell’Unione, come lo attesta la carta ufficiale che riproduciamo.

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Tavola delle regioni d’Europa
Elaborata e pubblicata dall’Assemblea delle Regioni d’Europa (ARE) nel 2002

Creato nel 1985 da Francia, Spagna e Portogallo, questo istituto fu ripreso nel 1987 dai Tedeschi che vi infusero principi federalisti, regionalisti e etnici, il tutto in collegamento con organismi europei come il Comitato delle Regioni, il Congresso dei Poteri locali e regionali d’Europa (CPLRE) o il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE). L’interesse maggiore di questo documento è quello di rivelare il senso nascosto dell’attuale forma della regionalizzazione europea. Questa non riguarda soltanto l’attuale Unione, ma è concepita per estendersi a tutta l’Eurasia. Tutti gli Stati dell’Europa centrale, gli Stati baltici, l’Ucraina, la Russia – con una frontiera all’est che si stende verso la Siberia -, gli Stati del Caucaso e la Turchia sono già integrati in questo progetto europeo o piuttosto euro-atlantico. L’adesione all’Unione non sarebbe più il mezzoper realizzare l’unità europea, ma al contrario per smembrare il continente, assicurando così il trionfo pacifico dell’iperpotenza statunitense secondo il principio classico «dividere per regnare». La regionalizzazione, presentata come un mezzo per ravvicinare i cittadini ai luoghi dove si decide, non sarebbe altro che un artifizio per prevenire l’emergenza di una Europa-potenza, in applicazione della «dottrina Wolfowitz»…….

Leggi l’articolo completo qui:
http://www.voltairenet.org/La-scissione-del-continente

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