La Russia provoca gli Usa inviando bombardieri strategici nucleari nell’area ADIZ

 

By Edoardo Capuano – Posted on 16 luglio 2012

Bombardiere russo TU-160Funzionari della Difesa hanno detto al Free Beacon che mercoledì 4 luglio bombardieri strategici nucleari russi sono entrati nell’area di identificazione della difesa aerea  (ADIZ) americana vicino alla costa del Pacifico, dove sono stati affrontati da caccia intercettori statunitensi.

È stata la seconda volta nel giro di due settimane che Mosca ha inviato bombardieri con potenziale nucleare all’interno dell’area di 200 miglia che circonda il territorio americano.

Una precedente intrusione di due bombardieri TU-95 (Bear H) si era verificata nei pressi dell’Alaska nell’ambito di esercitazioni nell’artico, le quali secondo un portavoce dell’esercito russo prevedevano attacchi simulati alle difese aeree e alle installazioni strategiche “nemiche.”

Un funzionario della difesa USA ha affermato che l’intromissione della costa del Pacifico si è avvicinata alla costa americana ma non è penetrata nell’area di 12 miglia che l’esercito statunitense considera come spazio aereo sovrano.

Il volo dei bombardieri nel Pacifico e quello precedente in Alaska sembrano essere indice del fatto che Mosca si sta addestrando a prendere di mira con i suoi missili da crociera a lunga gittata due siti strategici di difesa missilistica: uno a Fort Greely(Alaska), l’altro nella base dell’aviazione Vandenberg, in California.

Lo scorso maggio, nel corso di una conferenza a Mosca, il Capo di Stato Maggiore russo generale Nikolay Makarov, essendo i sistemi di difesa missilistici occidentali destabilizzanti, dichiarò che “se la situazione dovesse peggiorare sarà presa una decisione sull’impiego preventivo delle armi d’attacco a disposizione.” La dichiarazione aveva sottolineato l’opposizione russa al previsto schieramento in Europa di missili anti-balistici (ABM) e sensori americani.

Funzionari della Difesa USA hanno definito l’ultimo episodio dei Bear (“orso”, simbolo della Russia, N.d.T.) H della costa occidentale degli Stati Uniti “Il saluto dell’orso di Putin a Obama per la festa del 4 luglio.”

Il generale di corpo d’armata in pensione Thomas McInerney, ex comandante in Alaska per il NORAD, ha affermato che le ultime intrusioni dei Bear H sembrano essere dei test militari russi.

“Sta diventando assai evidente che Putin sta mettendo alla prova Obama e il suo teamdi difesa nazionale,” ha spiegato McInerney al Free Beacon. “Queste spedizioni a lungo raggio ripetono le esercitazioni che ho incontrato al culmine della Guerra Fredda, quando comandavo per il NORAD la regione dell’Alaska.”

McInerney ha detto che i voli dei Bear H sono il tentativo di sfidare la fermezza di Obama, fatto che sottolinea essere “un po’ sorprendente, dato che Obama si appresta a compiere una riduzione unilaterale delle nostre forze nucleari, oltre a importanti ridimensionamenti delle nostre forze aeree difensive.”

“Le attività della Russia in Siria e Iran dimostrano che può essere riesumata la strategia della Guerra Fredda,” ha dichiarato.

“Questi non sono buoni segnali delle future relazioni tra Stati Uniti e Russia.”

Il portavoce del Pentagono, capitano John Kirby, ha detto che l’episodio ha avuto luogo il 4 luglio. Ha affermato che “la pattuglia fuori zona dei due bombardieri a lungo raggio russi … è entrata nella zona esterna ADIZ,” e i bombardieri “sono stati identificati visivamente dai caccia del NORAD.”

Kirby ha dichiarato che i bombardieri non sono penetrati nello “spazio aereo nazionale.” Per motivi di esercizio della sicurezza non ha voluto fornire la distanza esatta dagli Stati Uniti alla quale volava l’aereo. Non ha voluto nemmeno fornire il tipo di velivoli impiegati per intercettare i bombardieri.

Lo scorso mese, per intercettare i due bombardieri russi TU-95 sono stati utilizzati F-15 statunitensi e CF-18 canadesi. I velivoli che con maggiore probabilità sono stati impiegati per l’interdizione del 4 luglio sono i jet F-15 di stanza nella base Elmendorfdell’aviazione, in Alaska.

Kirby e i portavoce statunitensi del NORAD, cercando di minimizzare entrambe le intrusioni di bombardieri, sembrano essere in linea con l’atteggiamento conciliante dell’amministrazione Obama per la normalizzazione dei rapporti con la Russia.

Il portavoce del Pentagono ha dichiarato che l’ultima intromissione sul Pacifico è stata “considerata una nuova attività di addestramento.”

Per definire l’incrocio dei bombardieri in penetrazione, piuttosto che utilizzare il termine “intercettamento,” comune nel corso della Guerra Fredda, Kirby ha detto che i bombardieri sono stati “identificati visivamente” da jet descritti come caccia congiunti americani e canadesi del NORAD.

“Il NORAD è preparato a garantire l’allerta aerea e il controllo dell’area continentale di Stati Uniti, Canada e Alaska,” ha dichiarato Kirby. “Il NORAD mantiene un esteso sistema radar intorno all’America del Nord e dispone di velivoli dislocati in tutti gli Stati Uniti e in Canada, i quali possono rispondere rapidamente a qualsiasi volo non identificato in avvicinamento all’aera di identificazione della difesa aerea (ADIZ).”

Kirby ha detto che l’ADIZ si estende per circa 200 miglia dalla costa e “si trova prevalentemente nello spazio aereo internazionale.”

“I confini esterni dell’ADIZ vanno ben oltre lo spazio aereo nazionale statunitense, che si protrae per sole 12 miglia nautiche dalla terraferma,” ha affermato. “Nell’ambito del suo mandato, il NORAD segue la traiettoria e identifica tutti gli aerei in volo nell’ADIZ, prima che qualsiasi velivolo entri nello spazio aereo nazionale.”

Lo scorso 26 giugno il Free Beacon rivelò che nel corso delle esercitazioni conclusesi il 27 giugno, due Bear H si erano introdotti nell’ADIZ dell’Alaska.

In seguito un portavoce del NORAD contestò l’affermazione del Free Beacon, secondo la quale i bombardieri avevano violato lo spazio aereo statunitense, sostenendo che l’area ADIZ non è la stessa cosa dello spazio aereo nazionale, dato che essa comprende lo spazio aereo internazionale.

Tuttavia l’ADIZ è definita dall’esercito come la superficie rivendicata da una nazione, all’interno della quale “nell’interesse della sicurezza nazionale sono necessarie pronta identificazione, localizzazione e controllo dei velivoli.”

Anche il tenente della Marina canadese Al Blondin, in un’e-mail ha detto che nel corso dell’intrusione della difesa aerea del mese scorso i bombardieri russi non hanno violato lo spazio aereo USA.

“Il NORAD segue la traiettoria di tutti gli aerei in volo nell’ADIZ e li identifica prima che entrino nello spazio aereo nazionale,” ha dichiarato Blondin.

“E’ importante rilevare che i voli russi hanno seguito le regole di volo internazionali e hanno compiuto il proprio volo in modo professionale,” ha affermato Blondin. “Com’è proprio diritto, l’aviazione russa continua a volare nello spazio aereo internazionale.”

Precedentemente, in risposta alle domande sull’intrusione in Alaska dei Bear H, anche il colonnello del Corpo dei Marines Frank H. Simonds Jr, vicecapo di stato maggiore delNORADComando Settentrionale, ha difeso l’intromissione dei bombardieri russi definendola non minacciosa.

“Il NORAD non ritiene che questi voli siano una minaccia,” ha detto Simonds osservando che “regolarmente la Russia e il NORAD si esercitano in operazioni nel nord.”

Simonds ha identificato gli intrusi dell’area di difesa dell’Alaska come bombardieri TU-95MS, i quali sono stati intercettati da F-15 statunitensi e CF-18 canadesi.

“L’interazione tra i caccia del NORAD e aerei di questo tipo si svolge regolarmente,” ha affermato Simonds. “Nell’ambito del suo compito di identificare tutti i velivoli nella sua zona di intervento, tra cui l’ADIZ, negli ultimi 5 anni il NORAD ha identificato visivamente più di 50 aerei bombardieri russi, mentre i caccia del NORADinteragiscono con l’aviazione russa da oltre 50 anni.”

Simonds ha dichiarato che dal 2010 il NORAD e gli aerei russi partecipano a un’esercitazione chiamata Vigilant Eagle, diretta a sviluppare una collaborazione sull’identificazione e interdizione di velivoli dirottati che attraversano i confini internazionali.

La scorsa settimana, il deputato Michael R. Turner (repubblicano, dell’Ohio), presidente della Sottocommissione per le Forze Strategiche della Commissione della Camera per le Forze Armate, ha detto che l’intrusione dei Bear H nei pressi dell’Alaska ha mostrato la risposta della Russia alla politica di normalizzazione del governo. Ha detto che le incursioni aeree, insieme alla minaccia di attacchi preventivi contro postazioni di difesa missilistica statunitensi, sono stati la dimostrazione dell’aggressione di Putin a dispetto della promessa elasticità del presidente Obama nei colloqui con Mosca.

I voli dei bombardieri in Alaska sono avvenuti in concomitanza del vertice tra Obama e Putin svoltosi in Messico il 18 giugno.

Secondo funzionari statunitensi, alle esercitazioni hanno preso parte circa 30 tra bombardieri e aerei di supporto, tra i quali i bombardieri Bear H e i TU-160(Blackjack).

Il portavoce delle Forze Aeree russe, tenente colonnello Vladimir Deryabin, lo scorso mese ha spiegato a Mosca davanti ai giornalisti che le esercitazioni strategiche nell’Artico “perfezionano la distruzione delle difese aeree e delle installazioni strategiche del nemico.”

VIDEO – TU-95, filmato russo:

 

 

VIDEO – documento sul TU-95 Bear:

 

 

VIDEO – documento sul TU-95 Bear:

 

 

VIDEO – TU-160:

 

 

Fonte originale: Bill Gertz per Washington Free Beacon 06.07.2012 / Traduzione di Gabriele Picelli per times.altervista.org

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