Regole, regole, regole

Posted on 20/04/2012 by Miguel Martinez

Venerdì 17 dicembre 2010, una poliziotta di nome Fadya Hamdi ha fermato un venditore abusivo di frutta nel paese tunisino di Sidi Bouzid, sequestrandogli un piccolo carico di mele e di datteri, immaginiamo privi persino di codici a barre.

Quando il venditore abusivo si è espresso in un linguaggio poco politicamente corretto nei confronti dell’agente, lei lo avrebbe schiaffeggiato, cosa che l’accusata oggi però nega con determinazione.

Il seguito, cioè il clamoroso suicidio del venditore e la rivolta tunisina, è noto a tutti; meno noto il fatto che un tribunale tunisino ha appena assolto l’agente, perdonata dalla madre della vittima e accolta da gruppi di manifestanti in festa.

La signora Fadya Hamdi, nel suo impegno contro il Degrado e a favore della Legalità, si sarebbe certamente trovata meglio altrove.

Ad esempio, negli Stati Uniti, dove ogni anno tredici milioni di persone transitano per le carceri.

The Guardian ha pubblicato recentemente un articolo sulla presenza della polizianelle scuole del Texas:

“Come centinaia di scuole nello stato, e in gran parte del resto degli Stati Uniti, la scuola media Fulmore ha una propria forza di polizia in divisa, che gira armata per mantenere l’ordine nelle mense, nel parco giochi e durante le lezioni. […]

Ogni giorno, centinaia di bambini vengono portati in tribunale nel Texas, accusati di aver detto parolacce, di essersi comportati male sul pullman scolastico o di aver fatto a botte durante la ricreazione. Ci sono stati arresti di bambini per il possesso di sigarette, perché indossavano vestiti ritenuti inappropriati o per essere arrivati a scuola tardi.

Nel 2010, la polizia ha inflitto circa 300.000 “Class C misdemeanour tickets” a bambini anche di appena sei anni nel Texas per violazioni a scuola e fuori, che hanno comportato multe, lavoro al servizio della comunità e persino condanne al carcere.  Ciò che una volta si gestiva con un rimprovero da parte dell’insegnante o una telefonata ai genitori oggi può comportare l’arresto e una fedina penale sporca che può costare al giovane un posto all’università o un posto di lavoro anni dopo.

Da marzo a maggio del 2011, la polizia ha effettuato 700 arresti all’interno delle scuole del solo stato del Connecticut, per la maggior parte ragazzi appartenenti a minoranze etniche, accusati di comportamenti esuberanti, che però in Tunisia avrebbero risolto in maniera assai più semplice.

Come disse l’ineffabile Barack Obama, occupandosi delle libertà altrui:

“On World Freedom Day, we renew our commitment to all who believe — even in the face of cynicism, doubt, and oppression — that walls truly can come down.

 

 

 

 

 

 

 

http://kelebeklerblog.com/2012/04/20/regole-regole-regole/

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