“Anche se la mamma ti ha detto il contrario, la violenza risolve davvero i problemi”

Per capire qualcosa in più degli Stati Uniti, vi presento l’incontro tra il signor Jesse Ventura, di mestiere politico e picchiatore, e il signor Chris Kyle, che di mestiere fa ilserial killer.

I due signori si sono incontrati, in realtà, o forse solo nella fantasia di Chris Kyle, alcuni anni fa, ma è solo adesso che Chris Kyle ne ha parlato a qualche milione di teleguardoni su Fox News: è sempre lo spettacolo a creare la realtà.

Jesse Ventura, di origine slovacca [1], proviene dalla Marina, da lì la frase con cui umiliò la sterminata popolazione di cacciatori statunitensi: “Until you have hunted men, you haven’t hunted yet.” (“finché non hai dato la caccia agli esseri umani, non sei un vero cacciatore”). I media, sempre alla ricerca di scandali, hanno però svelato l’altarino del signor Ventura: sembra che lui non abbia mai ammazzato nessuno in vita sua.

Dopo un periodo con una banda di motociclisti fuorilegge [2],  Jesse Ventura è entrato nel mondo del wrestling professionale, in cui enormi ammassi di carne fingono di ammazzarsi a vicenda di fronte alle telecamere.

Creatosi una discreta fama come picchiatore, è quindi stato eletto – contro i due soliti partiti – governatore del Minnesota, uno Stato spesso anticonformista anche per le sue radici etniche tedesche e scandinave. Così anticonformista, da costituire l’unico posto negli Stati Uniti dove socialism non è una parolaccia.

E infatti, Jesse Ventura si è subito distinto per la sua opposizione alla guerra in Iraq, la sua avversione verso l’invio della Guardia Nazionale su campi di battaglia esteri e addirittura le sue dichiarate simpatie per Fidel Castro, che solo uno con il suo particolare retroterra poteva permettersi.

Oggi, Jesse Ventura ha lasciato la politica, ma si impegna, molto americanamente, asmascherare complotti veri e presunti (in particolare riguardanti l’11 settembre). Attualmente, si sta avvicinando a Ron Paul, anche se non accetta compromessi con il Partito Repubblicano.

Chris Kyle invece è nato nel Texas, figlio di un’insegnante di religione evangelica e di un diacono. I genitori gli hanno regalato il primo fucile per il suo ottavo compleanno.

Chris Kyle è poi entrato nei Navy Seals, ed è stato inviato in Iraq. Dove, nel ruolo di cecchino, ha commesso 160 omicidi certificati (certified kills, nell’inimitabile gergo professionale): dieci volte di più del nostro Mostro di Firenze.

Chris Kyle però sostiene di aver ammazzato in realtà non meno di 255 indigeni.

In questo modo, il signor Kyle si è guadagnato cinque stelle di bronzo e due stelle d’argento.

Il texano a spasso per l’Iraq si giustifica, dicendo che gli iracheni sono “selvaggi”: “Civilized people just don’t act that way”.

Nella vecchia tradizione dei corsari, Chris Kyle è passato poi dal pubblico al privato, fondando la Craft International, una delle innumerevoli ditte che forniscono – godetevi le definizioni – Intelligence Solutions, Mission Oriented Solutions (le cui Security Footprints si estenderebbero attraverso l’America settentrionale e centrale, il Medio Oriente, l’Africa e l’India) il tutto sotto lo slogan, DESPITE WHAT YOUR MOMMA TOLD YOU, VIOLENCE DOES SOLVE PROBLEMS (“Anche se la mamma ti ha detto il contrario, la violenza risolve davvero i problemi”).

Craft International offre i suoi servizi a governi, a imprese e anche ai privati cittadini:

“Craft crede nel diritto di ogni cittadino americano di portare le armi per difendere la propria famiglia e casa. Crediamo anche che tutti i cittadini che esercitano i propri diritti in base al Secondo Emendamento alla Costituzione dovrebbero saper usare le proprie armi in maniera efficiente”.

Chris Kyle ha lanciato, insieme, la propria azienda e la propria autobiografia, con una notevole campagna mediatica. Che ruotava anche attorno a un presunto incontro tra lui e Jesse Ventura in un bar frequentato da veterani. Kyle sostiene che Jesse Ventura avrebbe parlato male di George Bush, della guerra in Iraq e persino – cosa assai improbabile – dei soldati che la conducevano; e Kyle con un pugno avrebbe steso l’ex-governatore.

Jesse Ventura nega fermamente di aver mai incontrato Chris Kyle in vita sua.

homepage_main_image2Nota:

[1] Ovviamente, Ventura è un nome inventato per avere un “suono californiano”: il vero cognome è Janos. Comunque, Jesse Ventura ha recentemente chiesto la seconda cittadinanza messicana, cosa che non può che farci piacere.

[2] I famosi Mongols, banda costituita da ispanici esclusi per motivi razziali dai Hell Angels  e colpevole di spaccio di droga, contrabbando di armi da fuoco e diversi omicidi. Un indizio, almeno, che il signor Ventura non è mai stato razzista. A titolo di curiosità globalizzante, la filiale tedesca dei Mongols è attualmente costituita da giovani curdi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://kelebeklerblog.com/2012/01/11/anche-se-la-mamma-ti-ha-detto-il-contrario-la-violenza-risolve-davvero-i-problemi/

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