Ecco che ripartono con i virus

Ecco che ripartono con i virus: “Creato il virus che può uccidere la metà della popolazione mondiale”

Epidemie truffaldine: aviaria, suina e rabbia.

Per distrarci da quello che sta accadendo realmente, ovvero dai tentativi di destabilizzare l’Europa, ecco che arriva puntuale come la Morte, questa boiata del virus che uccide la popolazione…. Stiamo attendendo qualche presunto terrorista islamico che vada a pigliarselo (questo virus) per scatenare una guerra… Ma che vadano a dar via i ciap!!!

Qualcuno potrà obiettare che effettivamente in Ucraina “l’anno della Suina” ci sono stati molti strani casi di patologie respiratorie con emotisi. I più vivaci fra noi blogger affermarono che si trattava di patologie derivanti dall’inalazione di sostanze distribuite dalle scie chimiche… Ad oggi tuttavia la questione della Suina é risultata essere un gigantesco e truffaldino affare per le “fabbriche della morte”, ovvero Big Pharma.

L’OMS decretò al tempo lo status o il rango di Pandemia all’innocua e forse inesistente patologia obbligando l’intero Mondo ad acquistare costosissimi, quanto inutili e dannosi, vaccini. Fu un business di miliardi di euro estorti ad una umanità già impoverita con la complicità dei governi sottomessi e imbelli!

Creato il virus che può uccidere la metà della popolazione mondiale

Polemiche infuocate nel mondo scientifico sulla pubblicazione dello studio. «Arma chimica». «No, aiuta a prepararsi alla pandemia»

Cristina Marrone * Link * ilCorriere.it

MILANO – I ricercatori dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Paesi Bassi) hanno prodotto una variante estremamente contagiosa del virus dell’influenza aviariaH5N1 in grado di trasmettersi facilmente a milioni di persone, scatenando, così, una pandemia. Gli scienziati, guidati dal virologo Ron Fouchier, hanno scoperto che bastano cinque modificazioni genetiche per trasformare il virus dell’influenza aviaria (che finora ha ucciso 500 persone nel mondo) in un agente patogeno altamente contagioso che potrebbe scatenare una pandemia in gado di uccidere la metà della popolazione mondiale. La sua elevata capacità di diffusione è stata dimostrata in esperimenti condotti sui furetti, che hanno un sistema respiratorio molto simile a quello dell’uomo.

LE RICERCHE – Le ricerche di Fouchier fanno parte di un più ampio programma mirato a una maggiore comprensione dei meccanismi di funzionamento del virus H5N1. È stato lo stesso virologo ad ammettere che la variante geneticamente modificata è uno dei virus più pericolosi che siano mai stati prodotti. Un altro gruppo di virologi dell’Università del Wisconsin in collaborazione con l’Università di Tokyo è arrivato a un risultato simile a quello di Fouchier.

LE POLEMICHE SULLA PUBBLICAZIONE – Ora il dibattito è se pubblicare o no la ricerca. Molti scienziati che sono infatti preoccupati che, in mani sbagliate, il virus potrebbe trasformarsi in un’arma biologica. Negli Stati Uniti le polemiche sono roventi. Thomas Inglesby, scienziato esperto di bioterrorismo e direttore del Centro per la Biosicurezza dell’Università di Pittsburgh è categorico. «E’ solo una cattiva idea quella di trasformare un virus letale in un virus letale e altamente contagioso. E’ un’altra cattiva idea quella di pubblicare i risultati delle ricerche che altri potrebbero copiare». Critico anche Richard Ebright, biologo molecolare della Rutgers University in New Jersey: «Questo lavoro non andava fatto». Pubblicare lo studio però, come sostiene lo stesso Fouchier, aiuterebbe la comunità scientifica a prepararsi a una pandemia di H5N1. Sulla stessa linea d’onda l’italiano Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università di Milano: «Non pubblicare lascerebbe i ricercatori al buio su come rispondere a un focolaio. Lo scambio di conoscenze è fondamentale per prevedere la reale gravità di una pandemia. L’aviaria era sì una “bestia” nuova, ma non apocalittica. Con un maggiore scambio di conoscenze la diffusione di informazioni sarebbe stata più precisa e meno allarmistica».

 

 http://www.stampalibera.com/?p=36248

 

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