i malfattori

Da Ewen Donald Cameron a Anders Behring Breivik. La produzione di shock come tecnica per il dominio globale.


Post in elaborazione.

È notte fonda, non ho ancora sonno, ma non voglio rinunciare ad abbozzare una ipotesi di lavoro concettuale, che mi è ispirata dal libro di Naomi Klein sulla “Shock Economy” che conosco da poco, pur essendo uscito nel 2007. Proseguo lentamente nella lettura del libro, che ad ogni pagina suscita in me un crescente interesse, segnato da frequenti pause di riflessione. Non è facile sviluppare l’idea che mi è balenata nella mente e questo post accompagnerà la progressione della lettura. Perché chi è interessato alle suggestione concettuale mi possa seguire e ritornare su una scrittura in progress tenterò in modo assai schematico di dire di cosa si tratta, se già la formulazione del titolo non lo lascia intuire.

Intanto chi era Cameron nonché Ewen Donald? Era un torturatore di professione, finanziato dalla CIA e di cui si parla nella parte iniziale del libro di Naomi Klein. Aveva incominciato i suoi esperimenti su pazienti ignari in un ospedale canadese. In genere tutti sanno del dott. Mengele. Ebbene, il dott. Cameron era molto ma molto di più. Occorre distinguerlo da Cameron David, attuale primo ministro inglese, non casualmente “amico” di Rupert Murdoch, di cui si stava parlando molto, prima il fatto del giorno venisse silenziato dalla strage di Oslo: il video su David Cameron e Rupert Murdoch (dal titolo: “svelati i legami tra Cameron e Murdoch”) è stato probabilmente oscurato, come già era accaduto per servizi sulla Flotilla provenienti da Press-tv: «Vi è sempre stato il sospetto che Rupert Murdoch fosse una figura chiave dietro le politiche britanniche, ma la portata della sua influenza è stata infine rivelata»…

I media funzionano in effetti così: il clamore della notizia data nei giornali della mattina è spesso cancellato dal clamore dei giornali della sera. Ciò accade ordinariamente in modo casuale, ma nulla esclude che a volte, forse spesso accada invece in modo intenzionale e programmato, per attirare o distogliere l’attenzione su un personaggio o un evento. Ognuno di noi, che voglia tentare l’impresa di comprendere la quotidianità dovrebbe farsi una lista degli eventi importanti da seguire e trascurare ciò che non rientra in questa lista. In questo blog cercheremo di seguire questo ordine. La semi-omonimia è qui del tutto casuale e non comporta nessuna associazione criminale fra i quattro soggetti nominati (i due Cameron, Murdoch e Breivik), ma la loro relazione concettuale sul piano delle essenze filosofiche è impressionante, come tenteremo di illustrare. A volte gli dèi ci indicano la strada per comprendere gli inganni del demonio che governa il nostro tempo e le nostre città, paesi e villaggi.

Timeo Danaos (et) dona ferentes: è questa l’immagine classica che mi si è subito affacciata alla mente, leggendo di come il governo israeliano si sia affrettato ad offrire assistenza alla Norvegia, esibendo la sua collaudata esperienza in materia di “sicurezza” e di lotta al “terrorismo”. È un dono avvelenato perché accettare il dono significherebbe distruggere il “modo di esistere” della società norvegese, basato sul rispetto dei diritti individuali, sulla protezione della libertà, sul principio di umanità e di giustizia. Con il “dono” israeliano i cittadini diventano “sudditi” governati dalla polizia e dai servizi di intelligence, educati da un sistema dei media, per i quali in regime di libero mercato un Murdoch, uomo di Israele e per Israele, si propone come proprietario unico o quasi, lasciando qualche spazio a qualche concorrente minore che tuttavia deve condividere ed accettare la stessa filosofia dell’informazione, basato sulla “lotta al terrorismo” e sul diritto di Israele “ad esistere” ed imporci il suo “modo di esistere”, magari non direttamente, ma attraverso una Nirenstein norvegese che sicuramente non mancherà neppure a quelle latitudini. Saggiamente, i norvegesi hanno risposto ad Israele: “no grazie! E non cambieremo il nostro “modo di esistere”». Ma è presto per dirlo. La Us-Israele ha mosso all’attacco della Norvegia, come già hanno fatto per la Libia. Entrambi questi paesi hanno la gravissima colpa di voler essere indipendenti e sovrani e condurre una loro propria politica indipendente e sovrana, all’interno ed all’estero.

A questo punto che Breivik, il biondo norvegese, presunto difensore di un chimerico “nostro modo di esistere”, sia o non sia un folle, isolato e sconfessato perfino dai suoi padri putativi, poco importa. È un prodotto di Murdoch, stretto difensore e alleato di Israele, che dal dopoguerra ad oggi lungo tutto il corso di una “guerra ideologica”, che non è mai terminata ma si è sempre più inasprita! Ci hanno imbottito la testa con i loro media, ripetendo all’infinito i loro slogans sul terrorismo, sull’antisemitismo, sulla Shoah, ecc. ecc., fino a produrre tutti i Breivik usa e getta che servono loro. Del primo Cameron, che fu l’inventore della tortura marcata Cia e prima ancora consulente degli alleati al processo di Norimberga, si è rivelata scientificamente falsa la teoria “tabula rasa”. Attraverso la più crudele delle torture mai immaginate, questo difensore del “nostro modo di esistere” – feroce e convinto anticomunista degli anni cinquanta – era convinto che bisognasse prima procedere alla totale distruzione dei “pazienti” affidati alle sue cure, cancellarne ogni memoria del loro essere precedente, e quindi con dischi ripetuti migliaia di volte immettere una nuova personalità, quella voluto, creando così l’«uomo nuovo», conforme al “nostro modo di esistere”, secondo le elette vedute. Perfino, un collega di Cameron, nella stessa impresa scientifica, Donald Hebb, ha definito Cameron uomo di una «stupidità criminale», cosa che non gli ha impedito di fare carriera nella Cia e di fare ancora oggi scuola.

Se ho ben capito le spiegazioni di Naomi Klein, l’errore di Cameron consisteva proprio nella teoria della “tabula rasa”. Distruggendo il paziente o il prigioniero, non si otteneva una tabula rasa su cui poi poter dipingere il nuovo modello di uomo, conforme al “nostro modo di esistere”, e cioè filoisraeliano e filosionista, secondo modelli alla Nirenstein, nostra legislatrice per volontà non del popolo italiano, ma di chi ha formato le liste con un sistema elettorale, che perfino nell’ex-Congo Belga pare abbiano rifiutato in quanto antidemocratico. Non si otteneva nessuna “tabula rasa”, ma si torturava fino alla morte e alla distruzione irreversibile gli uomini, le donne, i bambini cadute nelle sue grinfie. Le fiction e le narrazioni ci offrono un esempio insuperabile di mostro nel dott. Mengele, ma si tratta probabilmente di una diffamazione. Il dott. Cameron supera di gran lunga il dott. Mengele, e se questi fosse caduto prigioniero degli alleati, probabilmente sarebbe stato assunto al loro servizio, come tutti sanno è avvenuto per von Braun, padre della missilistica americana.

A correggere il dott. Cameron ci ha pensato il dott. Murdoch e l’infinita schiera di giornalisti al suo servizio. Si parte cioè dall’uomo concretamente esistente e lo si imbottisce quotidianamente, con programmi infinitamente stupidi, ma con contenuti ideologici e valoriali predeterminati, con dosi ancora più massicce delle ore di registrazioni previste da Cameron: dalla prima infanzia alla vecchiaia avanzata il dott. Murdoch ci istruisce con le sue televisioni ed i suoi giornali. I suoi dipendenti, vogliosi di far carriera, sono di una docilità di gran lunga superiore a quella dei “criminali” nazisti per i quali è stato riformato retroattivamente il codice penale nei capitoli sull’ordine ricevuto, “manifestamente ingiusto”, dove a decidere che sia “manifestamente ingiusto” è però sempre un giudice politico di circostanza. L’ordine “manifestamento ingiusto” non è mai stato valido per gli agenti della Cia e per i loro sicari.

Se Cameron aveva bisogno di fare ricorso a degli elettroshock per distruggere le resistenze dei suoi pazienti, ovvero prigionieri, la grande correzioni di tiro è stata la produzione di grandi shock collettivi e sociali, di origine naturale o artificiale: terremoti, guerre, tsunami, attentati… Che questi ultimi siano poi prodotti dagli stessi governi, dai loro servizi, è cosa che in molti pensano. Questi vengono però chiamati “complottisti” e possono essere facilmente tenuti a bada con una norma penale che renda penalmente sanzionabili i loro sospetti o convincimenti, come già avviene per la legislazione anti-negazionistica o che pretende di sanzionare l’«odio» e di riflesso comandare l’«amore», inutile dire per chi. Del resto, per tornare al nostro caso, è certamente importante sapere chi o cosa stia dietro a Breivik, ma è stato comunque prodotto lo shock del dott. Cameron, rettificato dal dott. Murdoch. I media stanno già facendo il loro lavoro. Ad un immenso esercito di idioti stipendiati serve poco spiegare e far vedere la realtà tangibile dei fatti accaduti. Hanno già pronto i canoni intepretativi: sono stati loro. Ci hanno attaccato. Colti in menzogna flagrante, procedono come se niente fosse e passano a nuove menzogne quotidiane, da buoni discepoli del ditta Cameron, Murdoch & Co.

(segue)
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