I miracoli capitano molto raramente

ct donald trump speaks on uss iowa 20150915

Donald Trump è in realtà solo un attore che preparerà gli Stati Uniti alla guerra ?

Unz Review

Lasciatemi dire subito che nutro il massimo rispetto per F. William Engdahl e che lo considero una persona molto più esperta di politica americana del sottoscritto. Inoltre, voglio chiarire anche che non confuterò neanche una sola delle argomentazioni che Engdahl porta a sostegno della sua tesi, semplicemente perché sono dell’opinione che i suoi ragionamenti siano logici e basati sui fatti. Consiglio caldamente a tutti la lettura dell’articolo di EngdahlThe Dangerous Deception Called The Trump Presidency[“Il pericoloso inganno chiamato Presidenza Trump”],sul sito New Eastern Outlook e di ponderare con attenzione tutte le sue argomentazioni. Naturalmente, Engdahl porta solo prove indirette e circostanziali, e solo il tempo farà veramente capire se ha ragione oppure no. Quello che mi propongo di fare oggi è di prendere in considerazione l’altra possibilità, cioè che, nonostante tutte le prove portate da Engdahl, Trump possa non essere un imbroglione ed un attore. Vedrete però che questa conclusione non è necessariamente più ottimistica di quella di Engdahl.

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Il tordo americano

Il maggiore propalatore di ‘notizie fasulle’ è la CIA

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 28/11/201612207019726_e1d302934f_oI media corporativi statunitensi, manovrati dall’ultima versione della vecchia operazione d’influenza dei media della CIA Mockingbird, ridicolmente accusano la Russia di generare “false notizie” per influenzare le elezioni presidenziali degli USA. In un articolo sul Washington Post collegato alla CIA, del 24 novembre 2016, il giornalista Craig Timberg affermava: “la sempre più sofisticata macchina della propaganda della Russia, tra cui migliaia di botnet, squadre di ‘troll’ e reti di siti web e account sui social-media, ripresa e amplificata dai siti di destra su Internet, ritrae Clinton come una criminale affetta da problemi di salute potenzialmente fatali che si preparava a cedere il comando della nazione a un’oscura cabala di finanzieri globali”. L’articolo del Post è degno della propaganda della CIA generata al culmine dell’operazione Mockingbird, durante la Guerra Fredda.

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Con tranquillità?

Gli Stati Uniti implorano “pietà” alla Russia, rinunciano ad Aleppo, e ammettono che i siriani vinceranno

Conferenza del segretario i Stato Kerry e di John Kirby portavoce del Pentagono

Le conferenze stampa di John Kerry e Boris Johnson che hanno seguito la riunione dei ministri degli Esteri occidentali a Londra confermano che le opzioni militari per salvare i combattenti jihadisti sono state abbandonate, e che le potenze occidentali hanno accettato che il governo siriano (con il sostegno russo) riconquisti Aleppo est.

Alla fine – come ci si poteva aspettare – l’Occidente ha dovuto pubblicamente accettare la sconfitta nella città di Aleppo: con tranquillità, ma l’ha fatto.

Gli eventi più rilevanti delle ultime settimane possono essere riassunti rapidamente.

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Alea iacta est?

IN USA E’ AVVENUTO IL PASSAGGIO DEL RUBICONE. ORA, LE IDI DI MARZO, O CI VEDIAMO A FILIPPI.

In certi momenti storici, i manifesti elettorali dicono più di tante analisi. Guardate questo.

 

 

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Lavoro, pace, sicurezza – Vota Trump”.

Da quanto tempo un candidato alla Casa Bianca, con serie possibilità di conquistarla, promette “posti di lavoro” e “pace”? Bisogna risalire a un secolo fa, forse persino a tutta un’altra storia, che in Usa non   ha mai avuto spazio.   Strani echi  “sociali”,  di appello al popolo oppresso.  C’è persino il colore rosso, che sicuramente era lo sfondo di questa vecchia foto:

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Detto fatto?

“RESTANO DIECI PAESI DA DESTABILIZZARE”, PAROLA DI NEOCON

A far correre un brivido lungo la schiena è il nome del  famoso think tank:American Enterprise Institute, AEI. Il vostro vecchio cronista si ricorda benissimo come, dall’11 Settembre 2001, da questa “fondazione culturale” uscissero tutte le politiche di aggressione che adottò il presidente W. Bush, il junior. Essi avevano decretato che a fare gli attentati era stata sì Al Qaeda, ma che bisognava attaccare l’Irak e rovesciare Saddam, perché  aveva armi di distruzione di massa. Saddam soprattutto, che preoccupava Israele per la sua forza militare.

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Un qualche fattore detonante?

Che succede in America? Manovre militari e clima di tensione interno

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Da un pò di tempo, molti media, in specie nella sfera alternativa nordamericana, vanno allertando circa il verificarsi di un qualche fattore detonante che potrebbe portare alla instaurazione della “Legge Marziale”negli USA.
In questo articolo forniamo delle informazioni a riguardo che vanno prese con molta cautela, visto che le notizie che pubblichiamo arrivano da fonti che potrebbero essere interessate a creare un determinato stato di attesa nell’opinione publica e che a volte hanno un carattere di sensazionalismo voluto.

Pertanto si può applicare un criterio di veridicità a queste notizie per analizzare se, quanto risulta dalle informazioni, si possa considerare plausibile oppure no, come anche se queste notizie  hanno  un tanto di percentuale di verità.

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Volenti o nolenti

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USA : Il Modo Nuovo di fare la Guerra

FONTE: MOON OF ALABAMA.ORG

Volenti o nolenti si usa la forza. Non importa chi subisce violenza o perché. Il fatto che nessuno sappia niente del paese in cui si trova, che non conosca la lingua e nemmeno la politica sono la norma. Nessuno viene mai punito per quel che fa

Un articolo  da leggere pubblicato sul New York Times  spiega il modo – sconosciuto quasi a tutti – con cui, adesso, gli Stati Uniti stanno portando  avanti le guerre. L’esempio più evidente è la Somalia,  un paese dove gli Stati Uniti hanno portato una guerra per oltre 25 anni. Ma,  come fanno notare gli autori dell’articolo, lo stesso modus operandi è applicato anche altrove.

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Un esito sgradito al conflitto

Conflitto Nucleare: Inganno o Minaccia Reale?

 Conflitto Nucleare: Inganno o Minaccia Reale?

di Federico Pieraccini

Gli eventi in Medio Oriente, in Siria e ad Aleppo sono al
centro dell’attenzione globale. Raramente una battaglia è stata così decisiva per l’esito di una guerra e per il destino di centinaia di milioni di persone sparse per il mondo.

 

Nell’ultimo dibattito presidenziale Hillary Clinton ha invocato ripetutamente la creazione di una No Fly Zone (NFZ) in Siria. Il concetto, ribadito più volte, si scontra con le rivelazione contenute nelle email private dell’ex segretario di Stato, secondo cui tale impegno comporterebbe un’elevate quantità di morti tra i civili Siriani. Non solo. In una recente audizione presso la commissione del Senato sulle forze armate è stato chiesto al generale Breedlove quale sforzo occorrerebbe alle forze armate USA per imporre una NFZ sui cieli Siriani. Con evidente imbarazzo il Generale è stato costretto ad ammettere che tale richiesta implicherebbe di colpire aerei e mezzi Russi e Siriani, aprendo le porte ad un confronto diretto tra Mosca e Washington. Una decisione ben al di fuori delle competenza del generale. I vertici militari, da sempre favorevoli ad interventi bellici, fiutano il pericolo di un conflitto con Mosca.
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Putin alza la posta:

aleppo guerra

Il sabotaggio del cessate-il-fuoco innesca un’importante offensiva in Aleppo

DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org
“La Siria è la sommatoria di tutti gli errori di un impero disfunzionale che collassa su se stesso. Storia dimenticata. Scienza ignorata. Fatti negati. La propaganda non può nascondere che l’Occidente sta sostenendo e uccidendo islamisti allo stesso tempo in una guerra mondiale che rischia di degenerare in un olocausto nucleare. “ Vietnam Vet, commenti, Sic Semper TyrannisL’attacco a Deir Ezzor è stato un atto palese di tradimento. Per la prima volta in cinque anni di guerra, aerei da guerra degli Stati Uniti hanno preso di mira un avamposto militare del SAA [NdT: Esercito Arabo Siriano] uccidendo 62 regolari dell’esercito siriano. Gli attacchi a sorpresa – che sono durati per quasi un’ora e sono stati seguiti da un attacco coordinato di terra da parte di membri dell’ISIS – avevano lo scopo di silurare il fragile cessate-il-fuoco e di inviare un messaggio a Mosca, che gli Stati Uniti erano pronti a raggiungere i propri obiettivi strategici in Siria anche nel caso di dover lanciare attacchi diretti ai difensori del regime.

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American failure?

Il Fallimento della Dottrina Militare Americana?

Il Fallimento della Dottrina Militare Americana?

Analizzare la crescente insoddisfazione dei generali statunitensi verso i vertici politici di Washington, permette di gettare una nuova luce sulla direzione in cui procede la macchina militare Americana. In particolare è interessante osservare la futura programmazione bellica nell’ambito delle forze di terra, mare, aria, spazio e cyberspazio

di Federico Pieraccini

Terminata la guerra fredda le forze armate statunitensi si ritrovarono senza un vero e proprio avversario paritetico, decidendo quindi progressivamente di cambiare strategia ed investimenti in materia di guerra e conflitti. Passarono dal possedere una vasta forza numerica pronta a combattere avversari dello stesso livello (URSS), con una programmazione militare specifica, ad una strategia focalizzata su avversari ibridi (milizie o forze regolari) o di taglio inferiore (Iraq, Siria, Afghanistan, Jugoslavia, Libia). La forza militare degli Stati Uniti iniziava quindi a mutare programmazione e tattiche, assolvendo alle richieste dei nuovi inquilini della casa Bianca, i famigerati Neocon. Seguendo una dottrina militare incentrata sul concetto di mondo unipolare, miravano alla dominazione globale.

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