“guerra permanente”

LA STRATEGIA DELLA GUERRA PERMANETE

 Articolo di M>ovisol.org del 2005 ma sempre più attuale

Cheney rilancia la folle “guerra permanente” di Parvus

La rivoluzione o guerra permanente come “instrumentum regni” al quale l’oligarchia ricorre per impedire che si affermino le sovranità nazionali dedite al bene comune, in particolare quando essa si trova a dover “risolvere con altri mezzi” crisi monetarie e finanziarie terminali come quella attuale.

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Frenesia USA

Frenesia USA: quanti vogliono l’Armageddon?

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Bella scoperta, Carter

Carter: “America oligarchia dei corrotti” ( l’Italia è peggio).

Jimmy Carter è stato presidente degli Stati Unito dal 1977 al 1981. Qualche giorno fa il celebre conduttore radio Thom Hartmann gli ha chiesto cosa pensasse di due decisioni della Corte Suprema Usa (Citizens United 2010, e McCutcheon 2014) che consentono ad aspiranti ad ogni carica politica (ma anche giudiziaria: i procuratori d’accusa sono elettivi) di ricevere denaro in quantità illimitata e in segreto da qualunque fonte, anche straniera, che non ha bisogno di dichiararsi. La Corte suprema è oggi dominata da giudici repubblicani. Sono stati loro a legalizzare queste – come chiamarle, se non tangenti?

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Dream over

11 segni che l’America ha già toccato il fondo

di Michael Snyder

Proprio quando pensiamo che ormai la depravazione degli Stati Uniti non potrebbe essere peggio di così, succede qualcosa che ci sorprende. Molte delle cose che state per leggere sono estremamente inquietanti, ma è importante che guardiamo in faccia la realtà. […] La nostra società è assolutamente dipendente dall’intrattenimento (in gran parte spazzatura totale), decine di milioni di noi sono prigionieri delle droghe (sia legali che illegali), e abbiamo ucciso più di 56 milioni dei nostri stessi bambini. Il nostro sistema finanziario è consumato dall’avidità, trattiamo i nostri veterani militari come rifiuti umani, e gran parte dei nostri “leader” a Washington sono profondamente corrotti.

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“Gli americani sleali”

Il Generale Wesley Clark suggerisce di mettere “gli americani sleali” in campi di internamento

Il Generale Wesley Clark suggerisce di mettere gli americani sleali in campi di internamento
E allora cosa dovrebbe accadere alle fondazioni che accettano denaro da parte di paesi che finanziano direttamente l’ISIS?
Se queste persone si radicalizzano e non sostengono gli Stati Uniti, e sono sleali verso gli Stati Uniti per una questione di principio, va bene, è un loro diritto. E’ nostro diritto e nostro dovere separarli dalla comunità normale per tutta la durata del conflitto.

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Decifrare..?

Decifrare l’ultima rabbia del Pentagono contro la Russia

di M.K. Bhadrakumar (atimes.com)

In due settimane gli Stati Uniti hanno intensificato le tensioni con la Russia, tramite due dichiarazioni altamente provocatorie fatte dal Pentagono. La prima è costituita dal rapporto di Strategia MilLa prima è’ costituita dal rapporto  di Strategia Militare Nazionale 2015, pubblicato una quindicina di giorni fa dallo Stato Maggiore, che nomina Russia e Cina come due potenze con le quali gli USA potrebbero essere costretti a combattere una guerra dalle “conseguenze immense”.

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L’Impero Romano e l’Impero Americano

Nel 1976 i capi di governo e i ministri dell’economia dei sette paesi (USA, Canada, Giappone, Germania, Inghilterra, Francia, Italia) considerati allora i più ricchi del mondo, costituirono il G7. Finora i paesi partecipanti al Gruppo hanno finto di avere pari dignità e di voler fare, più o meno, gli interessi di tutti; ma in realtà hanno svolto il compito di adattare le loro politiche economiche agli interessi degli Stati Uniti d’America.

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E chi si trova nel mirino?

La “Strategia 2015″ del Pentagono per dominare il mondo

di Mike Whitney

Il Pentagono ha pubblicato giovedì scorso la Strategia Militare Nazionale 2015, un piano di 24 pagine per dominare il mondo attraverso la forza militare. Se il linguaggio usato è più sottile e meno incendiario rispetto ad analoghi documenti del passato, la determinazione a perseguire unilateralmente gli interessi statunitensi tramite la violenza estrema resta però la pietra angolare della nuova strategia.

I lettori non vi troveranno il minimo accenno di rimorso per la distruzione e perdita di vite umane che gli USA hanno provocato in paesi che non rappresentavano alcuna minaccia alla loro sicurezza nazionale. Al contrario, il rapporto riflette la ferrea risolutezza dei suoi autori e dell’elite costituente a continuare il massacro e lo spargimento di sangue fin quando tutti i potenziali rivali saranno stati uccisi o eliminati e Washington sarà sicura che il suo controllo sulle leve del potere globale non avrà rivali.

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Il doppio gioco

Il doppio gioco degli USA e dell’Occidente in Europa e Medio Oriente

Intervista allo scrittore francese ALAIN DE BENOIST

por Nicolas Gauthier –

Alcuni video presenti sul web sono divenuti popolari fra gli utenti della rete. Uno di questi è quello del generale Wesley Clark, un ex generale, già comandante della NATO; un altro, quello di George Friedman, il prsidente di Stafor, una società privata di spionaggio ubicata in Tejas e notoriamente collegata con la CIA. Il primo video è sconvolgente per il cinismo dimostrato dalla Casa Bianca; l’altro video lo rivendica con orgoglio. Risulta difficile in queste condizioni sapere quale sia la poli tica che gli USA intendano sviluppare in Europa….

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Fall down

http://www.controinformazione.info/patrick-buchanan-nessuna-nazione-ha-mai-sperimentato-una-discesa-di-potere-tanto-rapida-come-quella-degli-usa/#more-11541

Patrick Buchanan: " Nessuna Nazione ha mai sperimentato una discesa di potere tanto rapida come quella degli USA

Patrick Buchanan: ” Nessuna Nazione ha mai sperimentato una discesa di potere tanto rapida come quella degli USA

“Salvo l’Unione Sovietica, nessuna nazione non vinta in una guerra aveva mai sofferto una discesa di potere tanto rapida come quella degli Stati Uniti”, lo scrive l’analista politico statunitense Patrick Buchanan *. Nel suo articolo per ‘The American Conservative”, l’esperto segnala che, alla fine della presidenza di George H.W. Bush, all’inizio degli anni 1990, gli USA erano l’unica superpotenza del mondo.

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