Il concetto di guerra perpetua

Giornalisti americani: intervista a Seymour Hersh

YOUSSEF EL-GINGIHY
independent.co.uk

Mi accingo ad intervistare l’ottantunenne decano del giornalismo investigativo Seymour Hersh. Sy Hersh, com’è affettuosamente chiamato da quelli che gli sono vicini, è stato una volta descritto dal Financial Times come “l’ultimo grande reporter americano.” Hersh ha pubblicato le sue memorie, “Reporter”, che coprono tutta la carriera di uno dei più trasgressivi giornalisti del 20° secolo, l’uomo che ha fatto conoscere il massacro di MyLai in Vietnam e che successivamente ha portato all’attenzione del mondo le torture nella prigione di Abu Ghraib durante la guerra in Iraq.

Hersh è stato di recente a Londra per una conferenza al Centro per il Giornalismo investigativo della Goldsmiths University. Ha tenuto banco per due ore, parlando con la sua voce roca di tutto, dal Vietnam, alla guerra al terrore, dall’avvelenamento con il Novichokdegli Skripal a Trump e al presunto hackeraggio russo delle elezioni americane. Quando poi ci eravamo sentiti al telefono, l’ottantenne Hersh aveva già fatto ritorno a Washington.

Stava già arando il suo campo ben prima che io nascessi. E’ difficile non essere impressionati da quest’uomo. Potreste dire che sono un po’ nervoso. L’atteggiamento da duro di Chicago mi fa capire che non sarà facile intervistarlo. Evidentemente sono fortunato, Hersh è di buon umore, è estremamente gioviale e passa la maggior parte dell’intervista ridacchiando e mi tranquillizza narrandomi alcuni episodi della sua celebre carriera. Continua a leggere

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L’enormità della manipolazione di cui siamo stati vittime

Il crepuscolo della guerra

DI THIERRY MEYSSAN

voltairenet.org

Se consideriamo la guerra in Siria non come un avvenimento a se stante, ma come il risultato di un conflitto mondiale durato un quarto di secolo, ci dobbiamo interrogare sulle conseguenze della ormai imminente cessazione delle ostilità. Il suo compiersi marca la disfatta di una ideologia, quella della globalizzazione e del capitalismo finanziario. I popoli che non lo hanno compreso, segnatamente in Europa Occidentale, si emarginano con le proprio mani dal resto del mondo.

Le guerre mondiali non si concludono semplicemente con un vincitore ed un vinto. La loro fine traccia i contorni di un nuovo mondo.

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“Chiedi agli Indiani.”

L’intervista di Paul Craig Roberts all’American Herald Tribune

PAUL CRAIG ROBERTS
ahtribune.com

AHT: Lei crede che nessun accordo con Washington possa essere ritenuto degno di fiducia; che cosa ci insegna la storia a questo proposito?

PCR: C’è una maglietta con la scritta: “Certo che puoi fidarti del governo, chiedi agli Indiani.” Alcuni governi sono più degni di fiducia di altri. Reagan, per esempio, aveva detto che avrebbe posto termine alla stagflazione e lo ha fatto. Reagan avevava detto che avrebbe terminato la guerra fredda e lo abbiamo fatto. Eisenhower ci aveva messo in guardia sul pericolo che rappresentava per la democrazia il complesso militare industriale, e noi abbiamo ignorato l’avvertimento.

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Prima che sia troppo tardi

Trump è un traditore perché vuole la pace con la Russia?

DI PAUL CRAIG ROBERTS

paulcraigroberts.org

Il Partito Democratico americano preferisce portare il mondo verso una guerra termo-nucleare piuttosto che ammettere che Hillary Clinton ha perso le elezioni in maniera equa. Il PD è stato completamente corrotto dal regime dei Clinton, ed ora è totalmente impazzito. I leader del partito, come Nancy Pelosi e Chuck Schumer, mio ex co-autore al New York Times, hanno risposto in modo non democratico al primo passo che Trump ha intrapreso per ridurre le tensioni con la Russia, tensioni che i regimi Clinton, George W. Bush ed Obama hanno creato tra le due superpotenze.

Sì, la Russia è una superpotenza. Le sue armi sono così superiori alla spazzatura prodotta dal military/security complex americano, che la nostra al confronto è una potenza militare di seconda classe. Se folli neocon, come Max Boot, William Kristol ed altra feccia si faranno strada, Europa, Regno Unito e Stati Uniti saranno una rovina radioattiva per migliaia di anni.

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Tutte le cose belle, alla fine, finiscono

Ultim’ora! La Terza Guerra Mondiale è finalmente terminata!

DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.com

Sconosciuta ai più, la Terza Guerra Mondiale ha imperversato, fino ad ora, per quasi trent’anni dal crollo del Muro di Berlino. Era stata preceduta dalla Guerra Fredda, che era terminata quando Mikhail Gorbachev si era arreso all’Occidente, con la conseguente, confusa, dissoluzione del Patto di Varsavia. Nonostante questa capitolazione, l’Occidente non aveva mai abbandonato il suo progetto di distruggere il Patto di Varsavia, insieme a quel che rimaneva dell’ex Unione Sovietica, per poi conquistare e smembrare la Russia stessa. In mancanza di minacce militari da oriente, la NATO, insieme alla sua gemella parassita, l’Unione Europea, si era incessantemente espansa ad est, ingoiando una nazione dopo l’altra. Fino ad ora ha conquistato l’intero Patto di Varsavia, più la Moldova e i tre Stati Baltici ed è alla caccia delle ultime briciole dell’ex Unione Sovietica: Ucraina, Georgia ed Armenia. La ragione per cui nessuno in Occidente si è reso conto che, per tutto questo tempo, c’è stata la Terza Guerra Mondiale è che l’Occidente ha sofferto di un profondo collasso mentale, grave tanto quanto il collasso fisico dell’URRS. La Russia si è ripresa dal suo collasso, l’Occidente, probabilmente, non lo farà mai.

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America Burns

Rivelazioni clamorose sull’assassinio Kennedy. Parla Stephen Jaffe, membro del team di Garrison che riaprì il caso nel 1967

Rivelazioni clamorose sull’assassinio Kennedy. Parla Stephen Jaffe, membro del team di Garrison che riaprì il caso nel 1967

Molti anni fa, fu presentata la versione italiana di Farewell America. Si tratta– lo si comprenderà ancor meglio grazie alle rivelazioni esclusive che sto qui per fare ai lettori de L’AntiDiplomatico – d’un libro dalla storia estremamente particolare, e per vari versi accostabile a quella di un’altra opera: Questo è Cefis, volume uscito per una misteriosa Casa editrice, ufficialmente scritto da un altrettanto misterioso Giorgio Steimetz, e fatto in fretta e furia sparire dalla circolazione perché contenente rivelazioni enormi e compromettenti circa Eugenio Cefis e l’assassinio d’Enrico Mattei. Anche Farewell America, con il titolo di L’America brucia, uscì da noi per i tipi d’un editore misterioso; ne era autore il misterioso James Hepburn; conteneva rivelazioni scottantissime sull’assassinio di John Kennedy, e sparì prestissimo dagli scaffali delle librerie italiane. Ecco, dunque, la ragione e la necessità di ripubblicarlo nel 2012, a cura della saggista Stefania Limiti, che infatti è anche la curatrice, in appendice, d’una preziosa intervista a William Turner.

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Don’t poke the bear

L’esasperante pazienza russa – Perchè non reagisce quando viene attaccata?

DI DMITRY ORLOV

cluborlov.blogspot.com

Molti commentatori hanno notato un fatto curioso: durante la parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa a Mosca, Putin si è mostrato in pubblico accompagnato dal Primo Ministro israeliano Netanyahu. Più o meno nello stesso momento l’aviazione israeliana lanciava missili su bersagli siriani ed iraniani in Siria (molti di questi missili venivano abbattuti dalla contraerea siriana) e i Siriani rispondevano prendendo di mira le postazioni israeliane sulle Alture del Golan (che sono territorio siriano sotto occupazione, e perciò questo non può essere considerato un attacco vero e proprio ad Israele).

Perchè la Russia non è scesa in campo a difendere il suo alleato, la Siria? Inoltre, si era diffusa la voce della vendita da parte della Russia alla Siria del potentissimo sistema di difesa antiarea S-300, e che questa offerta era stata successivamente ritirata. E’ così che si comporta veramente un alleato?

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Come e perché

Lo storico statunitense Zuesse: “Come e perché il governo Usa ha perpetrato il colpo di stato in Ucraina nel 2014”

Lo storico statunitense Zuesse: Come e perché il governo Usa ha perpetrato il colpo di stato in Ucraina nel 2014

Questo documenterà che la “nuova Guerra Fredda” tra Stati Uniti e Russia non è iniziata – come sostiene la narrazione occidentale – con il coinvolgimento di Mosca nella separazione della Crimea e del Donbass dall’Ucraina, dopo che quest’ultima – vicina alla Russia – si è improvvisamente trasformata in qualcosa di rabbiosamente ostile nei confronti della Russia nel febbraio 2014.

L’Ucraina ha sostituito il suo governo neutrale, democraticamente eletto, nel febbraio 2014, con un rabbioso governo anti-russo. Ed è stato un evento violento, che ha prodotto molti cadaveri. È stato presentato in Occidente come una “rivoluzione” invece che un colpo di stato; ma qualunque cosa sia stato ha prodotto certamente la “nuova Guerra Fredda” (le sanzioni economiche e l’accerchiamento della NATO ai confini della Russia).

Sapere quindi se è stato un colpo di stato, o piuttosto una rivoluzione, è determinare che cosa abbia effettivamente dato inizio alla “nuova guerra fredda”, e perché. Si tratta di qualcosa storicamente molto importante.

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L’istanza sovranista

steve bannon salvini di maio

La Via Yankee al Sovranismo

Propongo un articolo che fa lucidamente il punto della situazione, e, pur essendo schierato, non cade nella trappola ideologica della “tifoseria”. La verità è che, in Italia, il “sovranismo” è utilizzato come semplice pretesto per giochi geopolitici internazionali, di cui il nostro Paese è soltanto una pedina. E gli attori di questa recita sono, tutti, in malafede. Lo stesso termine “sovranismo” si presenta sfumato, ambiguo e passibile di manipolazioni; parlare di indipendenza e autonomia sarebbe più chiaro, ma non è possibile perché si tratta di ciò che all’Italia è stato e sarà sempre negato.

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Che  dire degli europei?

Gli europei come zombi verso la guerra per l’Iran

 

Se Washington si ritira dall’accordo sul programma nucleare iraniano, la Russia si ritiene autorizzata a fornire a Teheran “tutto quello che vuole” – Così ha annunciato Vladimir Ermakov, che al ministero degli Esteri di Mosca copre l’incarico del capo-dipartimento alla non-proliferazione. “Se gli Stati Uniti infrangono gli obblighi che sono confermati da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza, saranno gli Stati Uniti stessi a soffrirne”.

https://fr.sputniknews.com/international/201805041036213937-iran-usa-accord-retrait-russie/

Questo in una breve su Sputnik New il 4 maggio. Frase limpida  quella di Ermakov: O gli americani restano fedeli all’accordo, oppure la Russia farà dell’Iran una potenza nucleare.

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