Un ” grave monito “


“Vere e non vere?”, in che senso?

Dal “PipìGate” verrà il crollo di Casa CIA? Certo di CNN.

crollo-casa-cia

“James Clapper condanna la fuga di notizie ed assicura Trump della sua lealtà: la intelligence community è pronta a servire questa amministrazione”.  Così Politico.com   rende nota la capitolazione.

http://www.politico.com/story/2017/01/clapper-trump-233517

James Clapper è il direttore della National Intelligence  (l’organo unificatore dei numerosi servizi quando parlano alla Casa Bianca)  che qualche giorno fa aveva confermato l’influenza di Mosca nell’elezione di Trump. E l’altro ieri aveva fatto sapere ai media che “l’intelligence” (ossia lui) aveva avvisato discretamente Trump che i russi avevano documenti compromettenti su di lui, tali da ricattarlo.

Continua a leggere


Flop!

cia report hacker russi

Il report dell’intelligence sull’influenza russa nelle elezioni Usa è un Flop

FONTE: MOON OF ALABAMA

Ieri il direttore di National Intelligence, CIA, NSA e FBI hanno diramato una relazione riguardo il presunto hacking russo del Democratic National Council e sulla possibile intromissione nell’esito delle elezioni presidenziali. Il report non convince nessuno. È sicuramente un disastro per l’immagine pubblica delle agenzie di sicurezza.

John Harwood si occupa di “economia e politica interna per CNBC e per il New York Times”, ha più di 100.000 seguaci su Twitter. È risaputo essere un supporter di Hillary Clinton e compare di John Podesta, responsabile della campagna della Clinton.

Continua a leggere


The loser

Barack Obama, il perdente su tutta la linea dell’anno 2016

 

La risposta assertiva di Vladimir Putin alla sconsiderata corsa verso le sanzioni alla Russia, realizzata da Obama nell’agonia del suo mandato, ha provocato una reazione importante negli Stati Uniti perché, da varie interviste realizzate, viene indicato che molte persone negli USA preferirebbero avere un personaggio come il governante moscovita, nella presidenza di questo paese, piuttosto che lo stesso Obama.

Questo perchè che l’attuazione politica del presidente, destinato ad uscire di scena nei prossimi giorni , è stata una debacle per tutta la nazione USA, visto che ogni suo passo effettuato, si è tramutato in una sconfitta importante per questo personaggio e quello che lui rappresenta.

I fatti comprovano questa affermazione:

Continua a leggere


Who makes fakes?

La favola dell’attacco hacker russo si rivela una totale bufala mediatica…le email provengono da un insider di Bernie Sanders

DI MIKE ADAMS

naturalnews.com

Ed ecco che la gigantesca bufala della delirante teoria del complotto della sinistra ha cominciato a sgretolarsi. Dopo aver assistito per giorni a continue dichiarazioni da parte dei media di sinistra a proposito delle email dei democratici hackerate dai “russi” e consegnate a Wikileaks, risulta che le email in realtà sono state fatte trapelare da una persona interna al partito democratico in collera per l’eliminazione orchestrata di Bernie Sanders da parte degli agenti dei Clinton.

Il UK Daily Mail riporta ora che Craig Murray, ex ambasciatore britannico in Uzbekistan, ha incontrato personalmente il leaker (informatore) che gli ha fornito le email poi pubblicate da Wikileaks. Il leaker di email, una persona della cerchia di Bernie Sanders, sarebbe stato spinto dal “disgusto di fronte alla corruzione della Fondazione Clinton e al ribaltamento delle elezioni primarie contro Bernie Sanders,” scrive il Daily Mail.

Continua a leggere


Prossimo venturo?

I 14 segnali sull’esistenza di un complotto per per usare la Russia come pretesto per derubare Trump della presidenza il 19 dicembre o il 6 gennaio

us-economic-collapse

di  Michael Snyder

Donald Trump potrebbe ritrovarsi legalmente derubato della sua elezione il 19 dicembre, quando il Collegio Elettorale esprimerà il proprio voto, oppure il 6 gennaio, quando il Congresso si riunirà in seduta plenaria per contare questi voti. In questo momento, gli apparati di potere sono nel panico completo e sembrano essersi accordati sul fatto che “l’interferenza russa nelle elezioni” sarà il pretesto che si propongono di utilizzare per cercare di sottrarre la presidenza a Trump. Come vedrete più avanti nell’articolo, c’è un grande sforzo per cercare di convincere i membri del Collegio Elettorale, che dovrebbero essere vincolati al voto per Trump, affinché diano invece la loro preferenza a qualcun altro.

 

E se questo non dovesse funzionare, si sono già poste le basi affinché i voti del Collegio Elettorale possano essere potenzialmente invalidati quando il Congresso si riunirà in seduta plenaria per contare questi voti, il 6 gennaio. Più avanti nell’articolo spiegherò come questo potrebbe succedere, ma prima vediamo i 14 segnali che rivelano l’esistenza di un complotto per usare la Russia come pretesto per derubare Donald Trump della presidenza… Continua a leggere


L’altra verità

Robert Fisk: “C’e’ piu’ di una verita’ da raccontare nella terribile storia di Aleppo”

Robert Fisk: “C'e' piu' di una verita' da raccontare nella terribile storia di Aleppo”
 I nostri politici sono in combutta con i ribelli siriani per lo stesso motivo per cui i ribelli hanno tenuto in ostaggio le loro vittime, cioè per i soldi
di Robert Fisk – The Independent

(Traduzione di Giuseppe Dibello)

I politici occidentali, gli “esperti” e i giornalisti nei prossimi giorni “resetteranno” e riavvieranno la narrazione sui fatti siriani dopo che l’esercito regolare guidato da Bashar al-Assad ha ripreso il controllo della parte orientale della città di Aleppo. Stiamo per scoprire dunque se i 250.000 civili “intrappolati” nella città – così come ci hanno finora raccontato – erano tanto numerosi. Stiamo per scoprire molti più particolari sul motivo per cui i civili non erano in grado di abbandonare la città quando il governo siriano e l’aviazione russa organizzavano il loro “feroce bombardamento” nella parte orientale della città.

Continua a leggere


Promoters

La CIA promuove un colpo di Stato contro Trump

trump-incazzato

Lo scorso 9 Dicembre, il giornale The Washington Post, uno dei principali portavoce dell’elite politica statunitense, ha pubblicato un articolo che si riferiva ad un dossier segreto della CIA in cui si affermava che la Russia, non soltanto era intervenuta nelle elezioni presidenziali degli USA, ma anche che aveva aiutato Donald Trump ad essere eletto presidente.
L’informativa segnalava che hakers russi, appoggiati dallo stesso governo di Mosca, avrebbero piratato le email della Hillary Clinton e di altri funzionari di alto livello del Partito Democratico con l’obiettivo di facilitare la vittoria di Trump.

Questa informativa è venuta fuori poche ore dopo che il presidente Obama annunciava che lui stesso aveva ordinato una “completa revisione” circa le deduzioni secondo cui la Russia avrebbe interferito nelle elezioni nordamericane. Tutto questo ha lo scopo, senza dubbio, di gettare dubbi sul processo elettorale statunitense ed ha portato alcuni analisti nordamericani a domandarsi se si stia preparando un autentico golpe e si voglia seminare il caos, tuttavia fino ad ora risulta che l’agenzia aveva portato a capo tali atività in paesi stranieri e non negli USA.

Continua a leggere


I miracoli capitano molto raramente

ct donald trump speaks on uss iowa 20150915

Donald Trump è in realtà solo un attore che preparerà gli Stati Uniti alla guerra ?

Unz Review

Lasciatemi dire subito che nutro il massimo rispetto per F. William Engdahl e che lo considero una persona molto più esperta di politica americana del sottoscritto. Inoltre, voglio chiarire anche che non confuterò neanche una sola delle argomentazioni che Engdahl porta a sostegno della sua tesi, semplicemente perché sono dell’opinione che i suoi ragionamenti siano logici e basati sui fatti. Consiglio caldamente a tutti la lettura dell’articolo di EngdahlThe Dangerous Deception Called The Trump Presidency[“Il pericoloso inganno chiamato Presidenza Trump”],sul sito New Eastern Outlook e di ponderare con attenzione tutte le sue argomentazioni. Naturalmente, Engdahl porta solo prove indirette e circostanziali, e solo il tempo farà veramente capire se ha ragione oppure no. Quello che mi propongo di fare oggi è di prendere in considerazione l’altra possibilità, cioè che, nonostante tutte le prove portate da Engdahl, Trump possa non essere un imbroglione ed un attore. Vedrete però che questa conclusione non è necessariamente più ottimistica di quella di Engdahl.

Continua a leggere


Il tordo americano

Il maggiore propalatore di ‘notizie fasulle’ è la CIA

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 28/11/201612207019726_e1d302934f_oI media corporativi statunitensi, manovrati dall’ultima versione della vecchia operazione d’influenza dei media della CIA Mockingbird, ridicolmente accusano la Russia di generare “false notizie” per influenzare le elezioni presidenziali degli USA. In un articolo sul Washington Post collegato alla CIA, del 24 novembre 2016, il giornalista Craig Timberg affermava: “la sempre più sofisticata macchina della propaganda della Russia, tra cui migliaia di botnet, squadre di ‘troll’ e reti di siti web e account sui social-media, ripresa e amplificata dai siti di destra su Internet, ritrae Clinton come una criminale affetta da problemi di salute potenzialmente fatali che si preparava a cedere il comando della nazione a un’oscura cabala di finanzieri globali”. L’articolo del Post è degno della propaganda della CIA generata al culmine dell’operazione Mockingbird, durante la Guerra Fredda.

Continua a leggere